Enrico Calderaro e Veneto Artist di Castione, scoperti dai progetti europei..... - Le iniziative per ricordare Luigi Veronelli
La curiosità è un elemento fondamentale per i cronisti del gusto.
Senza curiosità si alimentano noiosissimi itinerari, molto più simili alle marchette pubblicitarie
che ad un buon racconto.
Ci è capitato di fermarci a Castione ( nella Castellana ), in una ..... (come definirla? Osteria...).
insomma Veneto Artist, Ristorazione a modo nostro.
Enrico Calderaro,inquieto e creativo, ci racconta che il locale nasce da una idea che gli è venuta nel corso del suo ultimo tirocinio in Giappone.Una idea che ha abbracciato anche Alberto, il caposala, (suo compagno di banco all'Alberghiero) e Filippo, il cuoco ( sempre suo compagno di classe, alle scuole medie),impegnato inizialmente nella carriera di architetto e convertitosi, grazie a Masterchef, in cuoco dalla forte passione e dedizione.
La storia di Enrico è più articolata.
Nel 2015,terminati gli studi all'Alberghiero, il professore di sala lo manda al Ritz Hotel di Londra per iniziare la gavetta. " Dopo quasi due anni, stanco di Londra, decisi di spostarmi a Baecellona, prima come stagista,poi come aiuto cuoco nel locale di Albert Adria.Nel 2018 la prima stagione ad Ibiza sempre nel locale di Adtia, durante l'inverno ritorno ad Enigma come cuoco e nell'estate del
2019 ritorno ad Ibiza. Poco prima dello scoppio dell'epidemia sono partito per la Nuova Zelanda, dove resto fino a gennaio 2021. Poi vista la situazione di precarietà in Europa, vado direttamente in Messico per sei mesi : da lì vado in Perù a fare un tirocinio per Jaime Pesaque, famoso chef peruviano . Ritorno a dicembre 2021 e dopo due settimane a casa, sbarco a Saint Moritz al Kulm Hotel. Fino ad ottobre 2024 le mie estati ad Ibiza e gli inverni a Sain Moritz.Nel 2023 tra una stagione e l'altra sono andato a Zeniya per fare due mesi di tirocinio a Kanazawa in Giappone.
Dalì è partita l'idea di tornare in Veneto e cercare di realizzare qualosa di mio, con gente di fiducia e sopratutto con la voglia di rischiare emettersi in gioco".
Ci siamo soffernati abbastanza a lungo sulle inquietudini di viaggio di Enrico : sono già delle storie nella storia.
L'incontro con Borghi d'Europa e il suo progetto VERONELLIANA, per ricordare Luigi Veronelli
è stato del tutto spontaneo, senza programmazioni funeste.
Così Veneto Artist ( con le sue scelte che approfondiremo strada facendo), con la sua Osteria
(i cicchetti ineccepibili); la cucina divisa fra gli spazi della Tradizione e gli spazi per l'Innovazione,
la sala per gli Eventi, si propone in modo del tutto creativo ed inusitato rispetto ai soliti racconti.
L'idea, che ha attraversato i cervelli dei giornalisti, è semplice : fare di Veneto Artist un cenacolo
di incontri multimediali, plurali, dove la narrazione a filò sia al servizio di progetti utili e di spessore.
"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.
Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "
VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con diverse tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.
In ogni tappa vi sarà :
il racconto de borgo e del ristorante ;
il racconto del menù ;
le interviste alle aziende della filiera agroalimentare ;
la rassegna stampa multimediale (almeno 10 pubblicazioni a tappa).
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