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BORGHI D’EUROPA e le iniziative per la Presidenza Italiana della IAI e Ancona,Capitale Italiana della Cultura 2028

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  L’Italia assumerà la Presidenza della IAI-Iniziativa Adriatico Ionica da maggio 2026 a maggio 2027. La rete Borghi d’Europa ha messo a disposizione del Segretariato Internazionale di Ancona tutte le iniziative di informazione del Progetto L’Europa delle scienze e della cultura, da molti anni Patrocinato dalla IAI stessa. “ Ho condiviso il viaggio istituzionale di Borghi d’Europa . – racconta Laura Panizutti, Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano-, a partire da Trieste,Capitale Europea della Scienza per ESOF2020. In quella occasione era iniziato il Percorso di Eurosostenibilità”. Sui temi della sostenibilità si esprime infatti il partenariato di informazione di Laura Panizutti con il progetto di Borghi d'Europa. "L'Associazione Culturale Borghi d'Europa – racconta Laura Panizutti-, promuove da oltre quindici anni una rete di borghi e territori poco conosciuti, al fine di valorizzarne il patrimonio  culturale, ambientale, artistico, enogastronomico, econo...

Ancona nominata Capitale Italiana della Cultura 2028

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  La città di  Ancona  è stata ufficialmente designata  Capitale Italiana della Cultura 2028  , un prestigioso titolo nazionale assegnato annualmente dal  Ministero della Cultura  per promuovere lo sviluppo culturale, l'innovazione e la rigenerazione territoriale in tutto il Paese. Il riconoscimento giunge al termine di un processo di selezione competitivo che coinvolge diverse città candidate ed è accompagnato da una significativa visibilità a livello nazionale e da finanziamenti volti a sostenere progetti culturali e la trasformazione urbana a lungo termine. Un premio che riconosce la visione e l'apertura mentale. Secondo la commissione di valutazione, la proposta di Ancona è stata giudicata "eccellente", distinguendosi per la sua  visione culturale ampia e contemporanea  . Il dossier vincitore mette in luce la forte identità della città come  ponte tra l'Adriatico, il Mediterraneo e l'Europa  , nonché la sua storica vocazione all...

Vini Vulcanici - Basilicata: l’Aglianico del Vulture

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  Vigneti di Aglianico del Vulture con il Monte Vulture sullo sfondo, Basilicata. Il vulcano spento conferisce ai suoli una ricchezza minerale che si riflette nei vini - Foto Gianmarco Tirico, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Panorama_con_Vigneto_Monte_Vulture.jpg In Basilicata, l’Aglianico del Vulture – DOCG nella versione Superiore – è il re indiscusso dei vini vulcanici del Sud Italia. Cresce sui suoli scuri del Monte Vulture, un vulcano spento la cui ultima attività risale a circa 130.000 anni fa, ricchi di basalto, tufi e ceneri. Le viti affondano le radici nel tufo vulcanico e nel basalto, traendo da essi una concentrazione naturale e un carattere minerale spiccato. Questi terreni conferiscono all’aglianico una struttura imponente, un tannino fitto e una mineralità ferrosa che si fondono con note di frutta nera matura, liquirizia, tabacco, cioccolato e spezie scure, generando vini di straordinaria potenza e longevità.

Percorso Terre di Roma - Corfinium, in Abruzzo

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Corfinium   era un'antica   città   italica , capitale del popolo dei   Peligni . Scavi archeologici presso l'odierna   Corfinio , in   provincia dell'Aquila , hanno individuato la città nei pressi del fiume   Aterno , a 345 metri sul livello del mare. Le indagini hanno evidenziato che la strada principale era la Via Valeria, sorta di proseguimento della   Via Tiburtina   e collegamento tra   Roma   e   Pescara . Storia Epoca italica e romana Monumenti funerari di Corfinium Cunicolo dell'acquedotto delle Vuccole Capitale dei  Peligni , antico  popolo italico , fin dal  I millennio a.C. , conservò tale ruolo fino all'assoggettamento a  Roma , avvenuto prima nel  III secolo a.C.  Con la  Lex Julia  ( 90 a.C. ) fu trasformata in  municipio romano . Successivamente la  Lex Licinia Mucia de civibus redigendis  del  95 a.C.  restrinse i parametri istituiti con la legge ...

I VINI MONTEZOVO: TRE TERRITORI, TRE IDENTITA’

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La Famiglia Cottini ha un legame indissolubile con la viticoltura nella zona di Fumane in Valpolicella sin dal 1925, sino ad arrivare alla quarta generazione, rappresentata oggi da Diego Cottini, che negli anni ’90 fonda Montezovo, con l’obiettivo di valorizzare vini di qualità seguendo tutta la fliera, con un occhio ai mercati internazionali.   Oggi Montezovo è una realtà consolidata, con tre diverse identità territoriali, partendo dalla Tenuta omonima nel Garda Orientale a Caprino Veronese (e sede principale della Cantina), che conta circa 70 ettari destinati alla produzione di vini iconici e cru come il Calinverno Rosso Igt, ma anche il Bardolino Doc e il Pinot Grigio delle Venezie, tutti espressione dei suoli morenici, ghiaiosi e sabbiosi della zona.   La seconda anima di Montezovo è naturalmente nella Valpolicella orientale con la Tenuta Marnebianche, dove vengono coltivate su colline a 550 m slm le uve per la produzione dell’Amarone, del Valpolicella Ripasso Superiore e ...

SAPORI DI TRADIZIONE LOMBARDA: IL RISTORANTE BAITA VALTELLINESE A SEREGNO

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E’ sempre estremamente importante tramandare le tradizioni culinarie locali: una sorta di atto culturale, dove una serie di materie prime d’eccellenza vengono esaltate in maniera efficace.   Tra le varie cucine tipiche della Lombardia c’è indubbiamente quella valtellinese, che è schietta, saporita e povera ed evoca storie di una terra di confine dall’anima montana, caratterizzata dall'uso distintivo del  grano saraceno , da formaggi d'alpeggio e da salumi pregiati come la bresaola e la slinzega, senza dimenticare i grandi rossi da uva Nebbiolo Chiavennasca.   A Seregno, in Monza Brianza è aperto da dicembre 2023 il Ristorante Baita Valtellinese, che propone i piatti cardine della tradizione alpina lombarda in un contesto caldo e accogliente, come una vera baita di montagna. Il locale di Seregno è gestito da Whim Group (gruppo che possiede altri tre locali nel paese brianzolo), grazie alle idee imprenditoriali di Nicolò Caparra, figura da sempre attiva nel settore della ri...

Percorso Terre di Roma - Libarna

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Libarna   era una città romana situata sulla riva sinistra dello   Scrivia , sul tratto della   via Postumia   tra   Genua   e   Dertona , nelle vicinanze dell'odierna frazione Libarna del comune di   Serravalle Scrivia , in   provincia di Alessandria .   L'area degli scavi di proprietà dello Stato Italiano, oltre che sito archeologico è teatro anche di eventi museali, musicali ed artistici. Nel 2015 ha fatto registrare 4   568 visitatori . L'ingresso è gratuito. Storia Il villaggio fondato dai  Liguri  Dectunini, potrebbe essere uno dei quindici  oppida  che, secondo  Livio , si arresero al console  Quinto Minucio Rufo  nel 191 a.C. È menzionata per la prima volta nel II secolo a.C. L'apertura della  via Postumia  nel 148 a.C. ne favorì senza dubbio la crescita, trasformando Libarna in un importante centro economico e sociale. Ottenuto ben presto il riconoscimento giuridico della cittadi...