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Ecomuseo delle Acque del Gemonese - Di corte in corte

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  Di corte in corte Palazzo Screm a Osoppo (foto di Graziano Soravito) La rassegna itinerante “Note nei roccoli e nelle corti” è un festival coraggioso, in un territorio complesso. Si pone due obiettivi: coinvolgere musicisti che siano eccellenti interpreti di quella musica popolare che è espressione di comunità e territori, vicini e lontani; ridare vita, vita musicale, a luoghi pregevoli ma poco conosciuti, anche per approfondire la loro storia, l’architettura, il paesaggio. La decima edizione della manifestazione non sfugge alla regola, come dimostra il prossimo appuntamento: sabato 22 agosto alle 18 a Osoppo nella splendida cornice di Palazzo Screm , sede della Biblioteca comunale, si esibiranno i Carantan , storica folk band friulana, presenza costante nel cartellone del festival per la qualità della ricerca e la sintonia con la filosofia che anima la rassegna. Daranno spettacolo Andrea Barachino (chitarra classica e voce), Stefano Durat (armoniche diatoniche) e Luca Bosch...

Viaggi d’Europa in Basilicata – Nel ricordo di Luigi Veronelli, l’incontro con la famiglia Taccardi a Matera

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  Sono più di vent’anni che i comunicatori di Borghi d’Europa visitano la Basilicata, sotto l’accorta regia di Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, già coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli. “ Abbiamo scelto senza esitazioni di inserire la Pasta di Matera fra i prodotti dell’eccellenza lucana. Certamente Veronelli avrebbe condiviso questa decisione.” "Sono diversi anni che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui), ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che...

Il Consorzio Terre Ciociare Vola in Europa: Olio Quattrociocchi, Liquore Colazingari e Amaretto di Guarcino Ambasciatori del Gusto

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L'eccellenza della provincia di Frosinone conquista il palcoscenico europeo, portando con sé le tradizioni secolari e i sapori inconfondibili della Ciociaria, promuovendo il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche. In un'epoca in cui il valore delle radici locali assume una risonanza sempre più globale, il Consorzio Terre Ciociare ha avviato un'imponente campagna di internazionalizzazione. Questa missione non è solo una vetrina per i nostri prodotti, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: dimostrare che la qualità artigianale e il rispetto per la terra possono competere e trionfare nei mercati internazionali. Investimenti Esteri e Sviluppo del Territorio L'attrazione di capitali internazionali rappresenta una leva fondamentale per la valorizzazione del nostro ecosistema produttivo. Il progetto del Consorzio mira a creare sinergie durature, articolando la propria strategia su tre direttrici chiave: Turismo Sostenibile Iniziative volte a promuove...

l Mulino Pizzon a Fratta Polesine

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    Il Mulino al Pizzon si trova nel piccolo borgo rurale di Pizzon a Fratta Polesine (Rovigo).  È un gioiello di archeologia industriale del 1842 situato tra i fiumi Scortico e Canalbianco.  Oggi funziona come ecomuseo, locanda e punto di riferimento culturale ed enogastronomico del territorio.  Caratteristiche del Borgo e del Mulino Posizione fluviale: sorge dove il canale Scortico incontra il Tartaro-Canalbianco.  Archeologia: Conserva i macchinari originali per la molitura, una conca di navigazione e un antico ponte-canale. Ecomuseo: Ospita mostre sulla civiltà contadina e la storia del grano nel Polesine. Ospitalità: Offre un servizio di ristorazione tipica e camere su prenotazione. Collegamento con i Borghi d'Europa Il borgo e il mulino sono stati spesso oggetto di studi, itinerari e gemellaggi culturali promossi da associazioni e riviste dedicate ai circuiti dei piccoli borghi storici e fluviali europei (come l'iniziativa Borghi d'Europa, nel gennaio...

Il Cagnan - LO SVENTRAMENTO DI S.NICOLO' A TREVISO : UNO SCEMPIO DENUNCIATO DALLA RIVISTA 'IL SELVAGGIO' NEL 1935

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NEL 1935 IL QUARTIERE DI SAN NICOLÒ VIENE SVENTRATO Mino Maccari seguì nelle pagine della sua rivista (Il Selvaggio),le opere del regime nel settore edilizio. La critica contro l'architettura razionale è dura. Nella rivista vengono pubblicate fotografie di case, edifici pubblici, progetti di intervento per sistemare pizze e strade di diverse città italiane ed europee. In particolare in una rubrica (significativamente intitolata " Il cemento disarmato"),vengono esaminate le realizzazioni "...più pacchiane del fascismo e del suo architetto di fiducia  Marcello Piacentini." nel numero 4 del 15 luglio 1935 il Selvaggio n.107 "...lamenta lo sventramento del quattrocentesco quartiere di San Nicolò a Treviso, operazione in stile fatta da piccoli uomini di sensibilità scarsamente italiana, allo scopo di 'conservare' un mediocre incarico, di far credere all'insostituibilità'. Nella postilla di risposta la redazione individua le cause  nella 'sman...

I Tortellini: il più celebre piatto della cucina bolognese

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Quando si parla di Bologna, il pensiero corre immediatamente ai tortellini, autentico simbolo della gastronomia emiliana e considerati tra i piatti più rappresentativi della cucina italiana nel mondo; non si tratta soltanto di una ricetta, ma di un patrimonio culturale che racchiude storia, tradizione, manualità artigianale e identità territoriale. Borghi d'Europa ha quindi pensato di restituire a questa città e all'Emilia-Romagna la legittima funzione di Capitale del Gusto, riconoscimento dovuto anche secondo il giudizio dell'autentico legislatore della sapienza gastronomica italiana, Pellegrino Artusi, romagnolo verace, che sulla cucina bolognese espresse questo celebre giudizio: "Quando sentite parlare della cucina bolognese fate una riverenza, ché se la merita. È un modo di cucinare un po' grave, se vogliamo, perché il clima così richiede; ma succulento, di buon gusto e salubre, tanto è vero che colà le longevità di ottanta e novant'anni sono più comuni che...