Vini Vulcanici - Basilicata: l’Aglianico del Vulture
Vigneti di Aglianico del Vulture con il Monte Vulture sullo sfondo, Basilicata. Il vulcano spento conferisce ai suoli una ricchezza minerale che si riflette nei vini - Foto Gianmarco Tirico, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Panorama_con_Vigneto_Monte_Vulture.jpg In Basilicata, l’Aglianico del Vulture – DOCG nella versione Superiore – è il re indiscusso dei vini vulcanici del Sud Italia. Cresce sui suoli scuri del Monte Vulture, un vulcano spento la cui ultima attività risale a circa 130.000 anni fa, ricchi di basalto, tufi e ceneri. Le viti affondano le radici nel tufo vulcanico e nel basalto, traendo da essi una concentrazione naturale e un carattere minerale spiccato. Questi terreni conferiscono all’aglianico una struttura imponente, un tannino fitto e una mineralità ferrosa che si fondono con note di frutta nera matura, liquirizia, tabacco, cioccolato e spezie scure, generando vini di straordinaria potenza e longevità.