Il Cammino delle Identità – Nei Colli Euganei, per incontrare il Frantoio Colle del Poeta ad Arquà Petrarca : la linea Poesia ( servizio n.2)
Le giornate di informazione che la rete Borghi d’Europa promuove nei Colli Euganeiper il progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI -Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatco ionica), promuovono un focus sui prodotti della filiera agroalimentare, vino ed olio in primis.
Luigi Caricato (scrittore, giornalista e oleologo), ha commentato a gennaio alla 15ma edizione di OLIO OFFICINA FESTIVAL :
„ E’ un pasticciaccio brutto, quello relativo all’olio. Una produzione di livello altissimo che le istituzioni del nostro paese,anzichè valorizzare, sembrano anzi voler affossare“.
“ L’olio extra vergine di oliva vittima sacrificale della burocrazia. È possibile chiedere più libertà di espressione in etichetta?
Gli organismi di controllo svolgono un importantissimo e delicato ruolo, fondamentale per garantire la massima tutela del prodotto, ma il prezzo da pagare a causa di una legislazione che penalizza la comunicazione da parte delle imprese è incalcolabile. La legislazione sull’etichettatura è totalmente da rivedere. L’impossibilità di descrivere il profilo sensoriale degli oli in etichetta destabilizza fortemente il settore, penalizzando sia la reale percezione della qualità, sia la stessa consapevolezza nel gestire i consumi. È realmente possibile rivedere le modalità di etichettatura degli oli?
La comunicazione del comparto oleario è davvero molto indietro.
Nel rispetto di una produzione di qualità,regolamentata, il comparto oleario ha bisogno di maggiore libertà, a partire dalla comunicazione attraverso l’etichetta che è il biglietto da visita del prodotto.”
Bisogna andare oltre le consuetudini, cercare nuove espressioni e sopratutto – sostiene
Luigi Caricato -, occorre giungere a una nuova semantica e a un approccio inedito e discontinuo rispetto al passato.“
Parole sacrosante, che i giornalisti di Borghi d’Europa condividono appieno.
Il Frantoio Colle del Poeta propone tre linee di olio extravergine di oliva — Origine, Poesia e
Impronta — che rappresentano tre interpretazioni diverse della stessa filosofia produttiva:
valorizzare il territorio, rispettare la materia prima e offrire al consumatore esperienze
sensoriali differenti, ma sempre accomunate da qualità, autenticità e attenzione artigianale.
Alla base di tutta la produzione c’è un elemento identitario molto forte: la presenza della
cultivar autoctona Rasara, varietà strettamente legata al territorio e capace di esprimere un
profilo aromatico elegante, riconoscibile e profondamente territoriale. È proprio da questa
cultivar, utilizzata da sola oppure in blend con altre varietà locali, che nasce il carattere
distintivo degli oli Colle del Poeta.
La produzione avviene nel frantoio aziendale nel periodo compreso tra ottobre e dicembre,
momento cruciale dell’annata olearia. In questa fase ogni scelta ha un impatto determinante
sul risultato finale: il momento della raccolta, la selezione delle olive, la rapidità di
lavorazione e la precisione tecnica dell’estrazione incidono infatti sul patrimonio aromatico
dell’olio, sulla sua struttura e sulle sue caratteristiche chimiche e sensoriali.
Uno degli aspetti centrali della lavorazione è l’estrazione a freddo, effettuata a una
temperatura inferiore ai 27°C. Questa tecnica è importante perché permette di preservare al
meglio le qualità naturali del frutto, mantenendo più integro il corredo aromatico e
contribuendo a ottenere un olio con bassa acidità e un numero ridotto di perossidi, parametri
che sono indicativi di freschezza, cura nella lavorazione e qualità complessiva. In altre
parole, il metodo produttivo adottato dal Frantoio Colle del Poeta non punta solo a “fare olio”,
ma a custodire e trasferire nel prodotto finale la ricchezza dell’oliva e del territorio di
provenienza.
In questo contesto si inseriscono le tre linee, che non vanno intese semplicemente come tre
prodotti diversi, ma come tre espressioni distinte di uno stesso patrimonio agricolo e
culturale.
Poesia
Poesia rappresenta una lettura più identitaria e varietale del lavoro del frantoio. È infatti un olio ottenuto da cultivar Rasara al 100%, raccolta al giusto punto di maturazione. Questo aspetto è fondamentale, perché consente di valorizzare le caratteristiche più autentiche della varietà senza esasperarne i toni, cercando invece l’armonia e la finezza espressiva. Se Origine racconta il territorio attraverso il blend, Poesia lo racconta attraverso la purezza della monocultivar. In questo senso, è un olio che mette in primo piano la Rasara, lasciandole lo spazio necessario per esprimere tutta la sua personalità. È quindi un prodotto che può essere letto come una sorta di ritratto varietale: più diretto, più focalizzato, più narrativo. Dal punto di vista visivo si presenta con un colore verde intenso dai riflessi dorati, dettaglio che suggerisce complessità e raffinatezza. Al naso rientra nella categoria dei fruttati leggeri, ma questa leggerezza non va intesa come povertà aromatica; al contrario, si traduce in una piacevole armonia di note erbacee, misurate e ben fuse, che compongono un profilo elegante, sottile e persistente. In bocca Poesia mostra un gusto deciso, sostenuto da un ottimo equilibrio tra amaro e piccante. Questo è uno dei suoi punti più interessanti: riesce a essere riconoscibile e caratteriale senza perdere la propria grazia. L’amaro e il piccante non risultano mai eccessivi o disgiunti, ma dialogano tra loro in modo composto, offrendo una sensazione di equilibrio che è spesso il segno delle produzioni più attente. Il nome Poesia appare quindi particolarmente adatto a questo olio: non perché si tratti di un prodotto “romantico” in senso superficiale, ma perché possiede una qualità espressiva fatta di sfumature, ritmo e misura. È un extravergine che non punta sull’impatto più vigoroso, bensì sulla capacità di raccontarsi con finezza, di lasciare una traccia gustativa netta ma non urlata. Gli abbinamenti ne confermano la vocazione: si accompagna bene a piatti dai gusti delicati, a crudité di terra o di mare, e in generale a preparazioni in cui l’olio deve saper valorizzare la materia senza coprirla. Può quindi esaltare ortaggi freschi, carpacci, tartare, pesci bianchi, insalate raffinate, legumi dalle note più gentili e ricette in cui la precisione aromatica conta più della forza.
Per un giornalista, Poesia può essere presentato come l’olio che incarna la dimensione più
identitaria e sensibile della Rasara. È il prodotto che mette in luce la capacità del frantoio di
interpretare la monocultivar con rigore e delicatezza, restituendo al consumatore
un’esperienza gustativa elegante, equilibrata e profondamente territoriale.
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