Borghi della storia - Veneti ed Etruschi: un rapporto non solo commerciale
I rapporti tra Veneti ed Etruschi furono intensi e articolati, soprattutto tra il IX e il IV secolo a.C., e si svilupparono su due piani principali: commerciale e culturale-politico.
I Veneti infatti, stanziati nell’area dell’attuale Veneto e Friuli, erano ben inseriti nelle rotte che collegavano il mondo alpino e danubiano con l’Adriatico, mentre gli Etruschi, erano forti soprattutto nella Pianura Padana, in cui, con centri come Felsina, (l’odierna Bologna), controllavano importanti vie commerciali verso il Tirreno.
I principali beni scambiati erano: l’ambra, che proveniva dal Baltico, seguendo la cosiddetta “Via dell’Ambra”, che attraversava territori veneti e della quale gli Etruschi erano grandi acquirenti e distributori; inoltre i metalli, particolarmente ferro e rame, ed infine ceramiche e manufatti artistici, particolarmente da parte degli Etruschi.
Questi scambi favorirono una forte integrazione economica e la circolazione di modelli culturali: non si trattò di un dominio diretto degli Etruschi sui Veneti, ma piuttosto di relazioni di cooperazione commerciale ed a volte politica, con alleanze locali, soprattutto per il controllo delle vie commerciali della pianura padana. Gli Etruschi cercavano di espandere la loro influenza verso nord-est, mentre i Veneti mantenevano una certa autonomia.
Anche le influenze culturali furono particolarmente importanti: ad esempio i Veneti adottarono l’uso della scrittura derivata dall’alfabeto etrusco, mentre alcune pratiche religiose e simboli mostrano contaminazioni tra le due culture, tanto è vero che nei centri veneti (come Este e Padova) sono stati ritrovati oggetti etruschi ed imitazioni locali, mentre nell’organizzazione urbana e alcuni aspetti dell’élite veneta risentirono dell’influenza etrusca. Dal IV secolo a.C. in poi, con l’arrivo dei Celti nella Pianura Padana e l’espansione di Roma i rapporti tra Veneti ed Etruschi persero importanza.
Uno dei preziosi reperti, conservati nel Museo Archeologico Nazionale di Adria, zona di ptovenienza.
Ma vediamo meglio i beni maggiormente commercializzati tra i due popoli:
L’ambra era senz’altro il bene più strategico, il cui commercio era controllato dai Veneti.
I Cavalli erano un'altra specialità dei Veneti sia come strumento bellico (di cui la società etrusca era grande utilizzatrice) che come strumento di mobilità o per fini sportivi, oltre che come status symbol
Metalli spesso provenienti dall’area alpina e prealpina, raggiungevano, attraverso i Veneti il territorio etrusco
Oggetti artistici erano invece prodotti e distribuiti dagli Etruschi.
Sale prodotto dai Veneti, particolarmente nelle aree lagunari e costiere dell’Adriatico e distribuito in tutta l’Italia centrale dagli Etruschi
Naturalmente quando si parla di grandi vie commerciali, accanto alla citata ”Via dell’Ambra”, vano ricordati i fiumi, vere vie autostradali dell’antichità, di cui i principali sono:
Il Po, asse principale della Pianura Padana
L’Adige ed il Brenta, che collegavano l’area alpina ai centri veneti
Il Piave, importante per i collegamenti locali
Le merci erano caricate su imbarcazioni fluviali, che rendevano il trasporto più economico rispetto alla via terrestre e permettevano un collegamento diretto tra vari centri veneti e città etrusche come Felsina.Il Po, in particolare, era una vera “arteria commerciale” che univa Adriatico e interno.
Le rotte funzionavano grazie a centri di smistamento, in cui le merci venivano scambiate, trasformate e redistribuite. I principali centri di smistamento, in cui le merci venivano scambiate, trasformate e redistribuite furono, nell’area veneta:
Este, grande centro produttivo e commerciale
Padova, snodo tra interno e costa
Aree lagunari protoveneziane usate per scambi marittimi
Mentre nell’area etrusca padana:
Felsina, nodo chiave tra nord e sud
Spina, porto etrusco sull’Adriatico, per il collegamento marittimo
Una volta arrivati all’Adriatico navi etrusche e greche trasportavano merci lungo la costa, particolarmente verso il mondo greco Che a sua volta esportava particolarmente oggetti artistici.
Va ricordato che chi controllava queste vie controllava:
la ricchezza (flusso di beni preziosi)
le relazioni politiche
il prestigio sociale
Ecco perché Veneti ed Etruschi non erano semplici vicini: erano partner in un sistema economico interregionale.
Gianluigi Pagano
Commenti
Posta un commento