Eurovinum / I Vini Vulcanici - L' Aglianico del Vulture della Cantina D'Angelo di Rionero
Uno dei temi che Borghi d'Europa ha scelto per l'itinerario informativo Il Cammino delle Identità (Progetto L'Europa delle scienze e della cultura, Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la coope razione regionale nella regiona adriatico ionica ) è quello dei vini vultcanici.
In Basilicata la scelta è stata quella di previlegiare i vini del Vulture : " Ne proviamo a focalizzare l’identità attraverso un simbolo indiscusso della storia di questa terra chiamato Aglianico del Vulture. Una spremuta di terroir in cui prestanza e personalità del passato oggi sono sostituite da eleganza e rappresentatività. Sfumature di un’antica attività vulcanica che ha timbrato un suolo con un dna fortemente vocato ad accogliere la vite."
Così l'attenzione dei giornalisti si è posata sulla Cantina D'Angelo di Rionero.
https://www.gazzettadelgusto.it/vino/aglianico-del-vulture-7-ottime-cantine-e-le-loro-etichette/
"È la cantina che ci ha intimamente stregato. Oltre all’omonimo proprietario, Donato D’Angelo, infatti, accompagnato in questo viaggio enoico dalla moglie Filomena Ruppi, un forte imprinting stilistico è dato dalle figlie Erminia Alessandra (commercializzazione e marketing) ed Emiliana (enologa). Idee giovani che traggono linfa nelle radici profonde dell’espressività del Vulture.
Se la maturità rappresentativa in sorso della cantina la si ha con il Donato D’Angelo Aglianico del Vulture Doc, la scintilla che ha detonato la sorpresa più intima e gustativa è stata sicuramente quella del sorso Calice. Interpretazione di Aglianico 100%, nata grazie a una materia prima che nasce su terreni di medio impasto vulcanico a circa 500m. s.l.m. nei comuni di Ripacandida e Maschito. Dopo la fermentazione alcolica in cemento, il vino riposa nelle botti di legno per almeno 18 mesi. Il risultato finale è un vino che rispecchia la tensione orografica che ne dà i natali. È una direttrice verticale e fiera; adolescente nella sua personalità olfattiva ma con una struttura croccante di piccolo frutto, in mix tra il rosso e il nero, che si esalta sulla texture balsamica di mediterraneità vegetale. Tannini sottili ma capaci di richiamare immediatamente da quale vitigno proviene, arricchiscono un sorso che parla di eleganza, finezza e complessità. Un sorso ammaliante. Da tenere d’occhio il primo vero figliol prodigo della new generation D’Angelo: Ede. Si tratta di un rosato da Syrah, prodotto nel 2023 come sua seconda annata, in cui il terroir si fa sorso sapido e croccante, beverino ed elegante, identitario e per certi versi visionario. Info: www.donatodangelo.it "
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