La Strada Europea dei formaggi passa per i Colli Piacentini – Il Caseificio Borgonuovo a Monticelli d’Ongina

 



Ora è il momento di degustare uno dei formaggi più intriganti dei Colli

Piacentini : il cacio del Po”.

Così ci siamo detti, nel nostro sempieterno peregrinare di vagabondi del

gusto, certamente non assimilabili ai giornalisti da tastiera.


Così la buona scusa di abbinare ai vini locali un buon formaggio, ci ha portati in una delle Cantine del Piacentino, che ci ha fatto trovare il Cacio del Po’ del Caseificio Borgonuovo.


Prima di tutto due parole sul Caseificio.

Il Caseificio Borgonovo sorge in una struttura che vanta cinquant'anni di attività. Una piccola realtà locale che si fa portavoce di una grandissima tradizione legata alla lavorazione del latte e alla terra piacentina. Siamo diventati un simbolo per chi cerca i sapori autentici di un tempo. I nostri valori sono racchiusi nell'estrema cura in ogni fase della produzione: dalla lavorazione del latte fino ai mesi di lenta stagionatura.”


Tutto ha inizio quando la famiglia Palormi rileva la gestione del caseificio. Oggi, con oltre 30 anni di esperienza artigianale alle spalle, a guidare la produzione ci pensano i fratelli Ennio e Gianfranco.



È una questione di famiglia, di mani che conoscono la materia, di tempo scandito dal ritmo della natura. E quando termina la lavorazione in caseificio, accogliamo la nostra affezionata clientela nello spaccio, portando i nostri prodotti sulle tavole di tante famiglie che ci hanno scelto.”



Il Cacio del Po

Il più giovane dei formaggi della tradizione di questa zona. Formaggio a pasta semicotta, prodotto con latte vaccino intero crudo della zona di Monticelli d'Ongina.

Gusto molto lattato, dolce con un retrogusto leggermente amarognolo. La consistenza è morbida ed elastica con occhiatura media che varia a seconda del clima in cui avviene la stagionatura.


Dal latte alla forma…...

Tutto parte dal latte crudo. Lo raccogliamo giornalmente dagli allevamenti selezionati del nostro territorio, garantendo una materia prima di altissima qualità e una filiera cortissima.


La lavorazione è un processo meticoloso che richiede tempo, pazienza e sensibilità. Il casaro valuta la temperatura, l'acidità e la consistenza, guidando la trasformazione con gesti tramandati di generazione in generazione. È l'equilibrio perfetto tra natura e mano dell'uomo.


Impossibile dimenticare la produzione del Grana Padano DOP e della Ricotta Fresca.


L’inserimento dei Colli Piacentini nelle iniziative di informazione che

accompagnano il turno di Presidenza italiana alla IAI ( Iniziativa Afriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale), è stato fortemente sostenuto dai giornalisti di Borghi d’Europa.


Nel corso degli anni si sono rafforzati i motivi di tale predilezione : le visite a Bobbio, all’Abbazia per la presentazione dei Percorsi Europei della Fede ; gli interventi al Mercato dei Vini Fivi e, successivamente, alla Fiera dei Vini ; gli incontri dei giornalisti ‘veronelliani’ e la condivisione dei Percorsi enoici….


Così l’inserimento dei Colli Piacentini nelle iniziative de ‘Il Cammino delle Identità’, è stata la logica conclusione di un percorso pluriennale.


La costruzione di un Percorso del Gusto , è fatto di visite, interviste, passeggiate, degustazioni, in una dimensione spaziale e temporale 'altra', che nulla ha a che vedere con i tempi della comunicazione d'oggidì.


Secondo la storia del Maestro Luigi Veronelli, le visite debbono essere svolte in incognito,così da permettere un sereno e gustoso distacco dalla quotidianità. Da questa distanza sono scaturite le note che i giornalisti e i comunicatori hanno steso, per un lavoro di 'giornalismo sartoriale' d'altri tempi.


Il circuito organizza e promuove dei percorsi per mettere a confronto idee, progetti, capaci di seguire il filo logico della valorizzazione rispettosa degli equilibri sociali culturali e ambientali dei territori di riferimento.

Sono previsti incontri e stages di informazione nei territori,per raccontare a giornalisti e comunicatori le storie dei borghi e delle loro culture.

Ogni ‘tappa’ tocca i luoghi, le storie, i protagonisti della filiera agroalimentare.



Il Caseificio Borgonovo ha sede in Monticelli d’Ongina.



Monticelli d'Ongina (Munzei [mũt'ze:i] in dialetto piacentino) è un comune italiano di 5 223 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna. Al suo centro vi è il castello Pallavicino Casali (chiamato semplicemente la "Rocca"), costruito nel XV secolo da Rolando Pallavicino, che attualmente ospita il Museo Etnografico del Po. Dopo la scomparsa dell'ultimo dei Pallavicino, parte del feudo passò alla famiglia Casali, grazie alla parentela con Livia Pallavicino, erede di una porzione del feudo, e cugina dei Conti Soavi di Monticelli d’Ongina. Nel suo territorio, in un'ansa del Po, si trova il punto più settentrionale della regione Emilia-Romagna. È noto per la produzione di aglio e per la Spongata.








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