Padova in Cucina : Piazza delle Erbe e il mondo delle spezie – La visita all'Antica Drogheria Caberlotto della famiglia Michielan
di Renzo Lupatin
Il Cammino delle Identità, che la rete Borghi d'Europa promuove all'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), propone nei mesi di novembre e dicembre un Percorso curato dalla redazione di Milano (Milano,Vetrina del Gusto), che unisce gli eventi che si terranno a Baccanale 2025 a Imola ad altrettante iniziative comprese nel progetto L'Europa delle scienze e della cultura.
Si tratterà di un viaggio del gusto finalizzato ad informare chi informa : il tema dell'edizione di Baccanale 2025 quest'anno è "Un mondo di spezie", un viaggio attraverso la storia, la geografia e i sapori delle spezie: sostanze vegetali rare e preziose, che sono state nei secoli protagoniste di commerci, scoperte, riti, ricette e miti.
Nel suo quarantesimo anno, il Baccanale si conferma molto più di una rassegna gastronomica: è un vero e proprio palcoscenico delle eccellenze del Made in Italy, un mosaico di sapori, saperi e talenti che – dal cuore di Imola – raccontano al mondo la ricchezza e la creatività del Bel Paese. Un viaggio culturale che intreccia territorio e visione internazionale, custodendo le radici e, allo stesso tempo, proiettandole verso il futuro.
Borghi d'Europa propone dunque un percorso inedito, fatto di storie e di Storia, collegando Territori, Prodotti,Tradizioni Comunitarie nello stile che più le è appropriato : il giornalismo più autentico, libero (per davvero) e fuori dal coro !
A Padova, Piazza delle Erbe e il mondo delle spezie all'Antica Drogheria Caberlotto
Il giornalista padovano Renzo Lupatin ripercorre con diversi servizi informativi la storia di
Piazza delle Erbe a Padova, con il progetto Padova in Cucina, iniziato nel lontano 1989 con
la rivista L'Etichetta diretta da Luigi Veronelli.
"Ai piedi delle scale di Palazzo della Ragione, chiamate "delle erbe", da secoli questa piazza è deputata al mercato e nel tempo il nome ne ha sempre indicato la funzione commerciale : della Biada, del Vino ed ora delle Erbe.
Qui, ogni giorno, si tiene il mercato cittadino di frutta e verdura e pulsa il cuore di Padova.
La piazza è unita alla gemella piazza della Frutta, (dove ora si vendono solo abiti ) da un passaggio coperto detto "Volto della corda" perchè qui i bugiardi, i falliti, gli imbroglioni e i debitori venivano colpiti con una corda. L'angolo sotto tale passaggio prende il nome di "Canton delle busie" (angolo delle bugie ) perchè qui i commercianti intavolavano le loro trattative e qui sono visibili le antiche misure padovane di riferimento.Bellissimo scorcio di vita quotidiana."
L'appunto è del 2015.
Ma il tema delle spezie verrà ripreso anche a Padova, dove Lupatin ha visitato l'Antica Drogheria Caberlotto.
"Sono Lorenzo Michielan, ho rilevato molti anni fa l’azienda Caberlotto nata nel 1918, prima a Venezia e poi a Mestre. Caberlotto a Mestre aveva due sedi, una in via Piave vicino alla Stazione e un’altra, ancora oggi presente, in piazza Ferretto, formata dallo stabile e dai suoi magazzini. Dietro questa impresa c’è sempre stata una famiglia alla base: prima la famiglia Caberlotto e poi la mia, la famiglia Michielan, che nel 1980 ha rilevato questa attività, mantenendo però il nome originale”
Il nome Caberlotto è diventato un marchio storico della Regione Veneto, è riconosciuto anche a livello nazionale, perché è iscritto ad un registro che riconosce le botteghe storiche su tutto il territorio italiano.
“Sei anni fa abbiamo aperto il negozio a Padova perché la mia famiglia ed io volevamo allargarci anche nelle città dell’entroterra. Abbiamo scelto di aprire un negozio a Padova perché è una città dalle tante sfaccettature: è ricca di botteghe, il Sotto Salone in centro si trova sotto un vero e proprio capolavoro chiamato Palazzo della Ragione, ed è un perfetto mercato coperto che permette l’affluenza delle persone e il commercio in qualsiasi condizione metereologica”
“Stiamo collaborando con il Comune di Padova, in particolare con l’Agenda Digitale del Veneto, che desidera vendere l’immagine Urbs Picta per applicare il logo sui nostri pacchetti regalo. Sono stato il primo a richiedere questo marchio perché credo nell’importanza della comunicazione: sedersi attorno ad un tavolo e assaggiare i prodotti tipici crea interesse e dialogo circa le origini e le tradizioni del nostro territorio”
“Prima di acquisire Caberlotto ho studiato, ma assieme alla mia famiglia, ho sempre lavorato nell’agroalimentare. Di passione sono pasticcere e panettiere – ma posso fare anche il meccanico all’occorrenza (ride) – sono sempre rimasto legato a quest’ambito perché in famiglia avevamo una distilleria: distillavamo le vinacce che una volta si raccoglievano in ogni casa”
“Io sono un coltivatore di mele cotogne: si tratta di un prodotto che deriva dalla mezzaluna fertile che si stende dal Nilo all’Eufrate, dalle mele cotogne si ricavano la cotognata, la mostarda veneta e le formette di cotognata che si regalavano ai bambini come merendine, o che venivano messe nei sacchetti della biancheria per donare un buon profumo e repellere così i parassiti. Quando indossare pellicce era ancora di moda, vendevamo molto pepe dal momento che era un prodotto in grado di repellere le tarme se inserito nelle tasche interne, un rimedio naturale che in passato era usato quasi più della canfora, in quanto non emanava odori sgradevoli”
“La nostra drogheria è sempre stata specializzata in agroalimentare e nella ricerca di tutte quelle specialità tipiche del territorio, partendo dalle zone limitrofe fino ad arrivare a tutta Italia. Il patrimonio agroalimentare italiano è molto vario grazie alla diversità climatica e a vari fattori che caratterizzano le varie zone d’Italia. Il nostro compito è quello di scegliere prodotti di ogni territorio o micro territorio e portarli nel nostro negozio per farli conoscere“
“Molto spesso i produttori non hanno una effettiva conoscenza del consumatore: il cliente ti orienta molto sui suoi gusti, un prodotto può essere fatto molto bene, ma non incontrare il gusto del pubblico. Bisogna mediare e in parte lasciarsi guidare dai gusti del consumatore nella produzione dei prodotti, dal momento che è il cliente a mettere in moto l’intera macchina della produzione. Una volta era il contrario: la disponibilità di soldi era minore, il commerciante costruiva il suo mercato e il consumatore era più desideroso di assaggiare prodotti innovativi”“Il futuro di Caberlotto è quello di trovare sempre per i propri consumatori, che cambieranno nel tempo, i prodotti che ripercorrano le tradizioni. I giovani d’oggi stanno recuperando il gusto per la buona cucina, la scolarizzazione e la cultura dei ragazzi e delle ragazze è molto più forte e i nuovi mezzi permettono di creare conoscenza e curiosità rispetto ai prodotti del territorio. Stiamo vivendo un ritorno ai buoni gusti e alle emozioni vere che venivano tramandate una volta attraverso il cibo dalle nonne e dalle madri”
Caberlotto vuole trasmettere qualità e conoscenza del territorio: il palato delle persone va allenato in base al posto in cui ci si trova (assaggiando un torrone del sud si assaporano mandorleti e noccioleti tipici del luogo in cui sono prodotti), in sostanza il territorio si deve facilmente riconoscere nel prodotto”
“Assaggiando un prodotto di Padova bisogna saper riconoscere i territori caratteristici di Padova, delle terme Euganee, la tradizione degli affreschi giotteschi… in questo modo tornano alla memoria le migliori emozioni, esattamente come quando assaggiamo i piatti della nostra infanzia”
“Le emozioni sono la parte più importante del nostro lavoro, il nostro desiderio è di farle emergere attraverso ciò che proponiamo nella nostra “Antica Drogheria Caberlotto”“


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