Veronelliana alla Riseria Rebustini di Minerbe – Le storie che non si dimenticano mai

 

Alcuni anni orsono, nel sempieterno giovagare dei giornalisti ispirati alla lectio di Luigi Veronelli, avevamo toccato diverse realtà ‘altre ‘ della provincia di Verona, con il metodo delle visite in incognito.


Così era avvenuto l’incontro con Emanuele Rebustini, con Riseria Artigiananale in via Anson a Minerbe.

“Discendente di una famiglia che lavora il riso da intere generazioni. L’amore per la terra e gli insegnamenti dei miei avi sono i cardini del mio mestiere, pratico l’antica arte della lavorazione del riso rispettandone la sembianza naturale e conservando le sue proprietà organolettiche.”




Ricordo bene il primo approccio.

“Sapete che il riso non è bianco?

Proprio così, il candore eccessivo che voi tutti associate a questo antico cereale è ottenuto attraverso lavorazioni industriali, che lo privano di molte delle sue proprietà organolettiche. Lavorare il riso, in realtà, significa togliere dal chicco le parti che non sono adatte all’alimentazione umana, senza impoverirlo per amore di un aspetto che non gli appartiene.”


Da quell’approccio, umanamente diretto e senza peli sulla lingua, si è costruito un filo che ha illuminato il nostro Cammino.

Così quando l’amico giornalista Bruno Sganga, già coordinatore di tutte le iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ha proposto di realizzare la rassegna VERONELLIANA, per ricordare il Gino, non vi sono state esitazioni.

Quella Riseria, Emanuele Rebustini, doveva essere una delle tappe del nostro Cammino.


Così (nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato dalla IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione Internazionale), il racconto di Emanuele ci aiuterà a informare chi informa, in un viaggio del gusto che unirà la conoscenza dei procedimenti di lavorazione del riso, “ ...la tradizione tramandata dalla mia famiglia di padre in figlio vuole che il nostro riso venga lavorato con operazioni semi manuali e che nulla vada sprecato: lo scarto non commestibile viene impiegato per la produzione di concimi organici o come sostanza coibentante, ciò che invece è edibile diventa mangime per il bestiame “ e le proposte di casa (fra le quali i risottini conditi).

E poi un consiglio, regalatevi il tempo per visitare lo spaccio.

“Riso ottimo, di qualità, totalmente differente da ciò che si trova tradizionalmente in commercio. Ottimo rapporto qualità/prezzo. Cortesia e disponibilità sono di casa.

Oltre all'ottimo riso, si possono trovare tanti prodotti tradizionali e anche particolari “

.... e il figlio di Emanuele, Gabriele, che ha iniziato la sua storia nella Riseria di Famiglia.


VERONELLIANA a Minerbe



"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "



VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.


In ogni tappa vi sarà :

• il racconto de borgo e del ristorante ;

• il racconto del menù ;

• le interviste alle aziende della filiera agroalimentare ;

• la rassegna stampa multimediale (almeno 10 pubblicazioni a tappa).


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