Il Cammino delle Identità : Borghi d’Europa promuove iniziative di informazione sull’olio - Dalla Valle di Mezzane l’Azienda agricola Mattuzzi

 

Le iniziative che Borghi d’Europa promuove con il progetto internazionale L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI -Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), riguardano sopratutto la filiera agroalimentare.


Una attenzione particolare è rivolta al mondo dell’olio, al quale vengono dedicate campagne di

informazione che partono dalle visite dirette, nei territori di produzione.

Nel Veneto la Valle di Mezzane (Verona) e i Colli Euganei sono le realtà più seguite.


Nell’ottobre del 2025 nella splendida cornice della Sala dei Provveditori del Municipio di Salò (Bs) si era svolto il convegno “Il valore dell’olivicoltura di collina: dalla tradizione al futuro”, organizzato da Confagricoltura Brescia e Confagricoltura Veneto. L’incontro aveva approfondito il ruolo strategico dell’olivicoltura collinare del Nord Italia, valorizzandone le peculiarità agricole, ambientali, paesaggistiche e socio-economiche, con particolare attenzione ai territori vocati del Bresciano e del Veneto. Esperti, produttori e rappresentanti del settore avevano affrontato temi chiave come:


Il ruolo agricolo, ambientale e paesaggistico dell’olivo;

Il ricambio generazionale e la sostenibilità economica;

L’innovazione tecnologica in olivicoltura;

L’importanza delle DOP nella promozione e valorizzazione del territorio.

Il convegno era stato moderato da Luigi Caricato, oleologo e direttore del magazine Olio Officina.



Nella Valle di Mezzane Giacomo Mattuzzi (Azienda Agricola Nicola Mattuzzi), partecipa alle iniziative di informazione promosse da Borghi d’Europa.

“ Nella nostra azienda abbiamo diverse varietà di oliva : la fa da padrone il grignano per circa un 70% e il restante 30% è coperto da varietà locali, come leccino,leccio favarol,un blend di olive che ci permette di avere al naso un profumo di erba verde sfalciata,mandorla e un gusto amaro e piccante persistente, ma non invasivo.”




L’olivo Grignano è una varietà autoctona delle colline veronesi e venete e sta vivendo un successo per le sue ottime caratteristiche sensoriali e la valorizzazione delle sue peculiarità.

“ L’olio ottenuto dalla cultivar Grignano si distingue per un colore giallo chiaro con sfumature di verde pallido. Dal punto di vista olfattivo, presenta un’intensità medio-leggera, con note di olive arricchite da sfumature che richiamano la frutta bianca e gli agrumi. Queste percezioni possono variare notevolmente in base all’epoca di raccolta delle olive e alle condizioni di conservazione del prodotto.

Tra le caratteristiche più distintive dell’olio di Grignano vi è il sentore di agrumi, che si manifesta in una gamma che va dal fresco limone alle più calde note del mandarino. Queste peculiari caratteristiche olfattive sono dovute alla presenza di acidi grassi polinsaturi, che durante il processo di maturazione delle olive si trasformano in molecole aromatiche come monoterpeni, aldeidi ed esteri.

In condizioni di surmaturazione o esposizione a temperature elevate, queste note possono evolvere verso sensazioni alcoliche, conferendo all’olio un profilo più complesso e caldo. L’aerazione dell’olio durante la degustazione è cruciale per dissipare tali sensazioni alcoliche e riscoprire la piacevolezza varietale che rende unico l’olio di Grignano” (https://olivonews.it/un-olio-di-oliva-ritrovato-il-grignano/).







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