Il Cammino delle Identità : Furlanfloricoltura di San Polo di Piave nel Percorso Internazionale Eurosostenibilità



Eurosostenibilità, il Percorso internazionale di Borghi d’Europa, ha proposto negli ultimi anni le esperienze dell’Azienda Furlan Floricoltura s.s. di San Polo di Piave, per ‘raccontare’ la sostenibilità nella filiera della floricoltura.

Una intensa campagna di informazione, gli interventi del Progetto Dentro la vita per il mondo dell’infanzia, le interviste multimediali lontane da ogni intento banalmente pubblicitario : queste in sintesi le scelte che hanno accompagnato il Percorso.

E poi, lasciatecelo dire, la sensibilità della Famiglia Furlan, che si esprime, sempre, nel sostegno a iniziative sociali e di beneficenza, soprattutto se indirizzate ai Territori meno fortunati.

“Così quando la IAI (Iniziativa Ariatico Ionica, il Forum intergovernativo che Patrocina i progetti di Borghi d’Europa, ha conosciuto il turno di Presidenza Italiana ( dal primo giugno 2026), abbiamo deciso di ricordare tutti i protagonisti dei nostri progetti internazionali, con sempliciità e senso di partecipazione.”

Le parole del Presidente di Borghi d’Europa, Renzo Lupatin, riassumono alla perfezione il senso dell’iniziativa.



La storia di Eurosostenibilità


La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), aveva proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità, denominato EUROSOSTENIBILITA'.


I Paesi inclusi nel progetto erano e sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa a Milano.


Il Percorso richiama gli Obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La IAI (Iniziativa Adriatico Ionica), è un'organizzazione internazionale nata nel 2000, che raccoglie alcuni dei Paesi che si affacciano sui mari Adriatico e Ionio; è dunque un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione Adriatico – Ionica, il cui Segretariato permanente ha sede nella cinquecentesca Cittadella di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i Balcani.

L'Iniziativa adriatico - ionica nasce il 20 maggio 2000, con la firma della "Dichiarazione di Ancona" al termine della "Conferenza sullo sviluppo e la sicurezza nel mare Adriatico e nello Ionio" da parte dei Ministri degli esteri dei sei paesi fondatori. Nello stesso anno, il 15 dicembre, con la Dichiarazione di Ravenna, è nata UniAdrion, l'unione delle università della stessa zona. Dal 2008 è stato istituito infine il Segretariato permanente.

Il Consiglio Europeo ha dato anche mandato alla Commissione europea di presentare una nuova "strategia europea per la regione dell'Adriatico e dello Ionio" (EUSAIR) entro la fine del 2014. La EUSAIR è stata approvata dal Consiglio il 24 ottobre 2014 e nel 2025, che rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI, l’Ente ha iniziato un processo di riorganizzazione delle sue strutture per favorire la cooperazione ed evitare sovrapposizioni con il nuovo organismo.


Membri IAI

• Albania, dal 2000

• Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

• Croazia, dal 2000

• Grecia, dal 2000

• Italia, dal 2000

• Macedonia del Nord, dal 2018

• Montenegro, dal 2006

• San Marino, dal 2019

• Serbia, dal 2006

• Slovenia, dal 2000


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