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La Valtellina,Terra di Confine in Borghi d’Europa

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Scritto Nel 2018 (Anno Europeo del Patrimonio Culturale), Borghi d’Europa, la rete internazionale  che collega borghi e territori poco conosciuti, ha inserito la Valtellina nel proprio percorso  informativo, grazie ad alcune degustazioni che si erano svolte alla Trattoria dei Fratelli  Zanini in Rho. Così è nato il particolarissimo viaggio del gusto in Valtellina, che ha preso il nome di  “Progetto Terre di Confine”. Numerosi gli incontri realizzati: a Milano, presso l’ “Osteria della Stazione l’Originale” ; le  visite in Valtellina e la presentazione a Treviso, nell’ambito del Festival della cucina  trevigiana, di Sala Cereali-Il Saraceno con un focus sul patrimonio agroalimentare del  territorio alpino ed infine le ‘incursioni’ in Valposchiavo, per una iniziativa che ha coinvolto  anche le Valli del Natisone in Friuli Venezia Giulia, la sottozona dei Colli Orientali del Friuli,  Prepotto (con la Valle dello Judrio e dell’Isonzo) e Tarvisio...

Brisighella, Borgo del gusto - Una sosta gustosa al Ristorante 'E Manicomi' da Mario

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L’ antico borgo medievale di Brisighella , che si trova nella Valle del Lamone, nell’Appennino Tosco-Romagnolo, fra Firenze e Ravenna è certamente tra i più belli ed interessanti dell’Emilia-Romagna. Si trova lungo la vena del gesso, cosa che contribuì fin dall’antichità all’economia della zona. Il Borgo deve le sue origini al condottiero Maghinardo Pagani , ma i reperti archeologici ci testimoniano che il territorio fu abitato fin dalla preistoria e soprattutto ebbe importanza in epoca Romana, dopo la costruzione della Via Faentina , utilizzata particolarmente dalle carovane che portavano a Roma il sale proveniente da Cervia. Arrivando a Brisighella, si scorgono subito le caratteristiche tre colline silicee: la Rocca Manfrediana voluta da Maghinardo nel 1228, ma così detta dal nome di   Francesco Manfredi signore di Faenza, che la ampliò nel 1310 , il Santuario del Monticino (secolo XVIII), la Torre dell’Orologio (sec. XIII ma più volte rimaneggiata, anche nel ‘900). Il Bor...

Riparte il Percorso di Qualità Vo Cercando - La riscoperta dei Territori poco conosciuti

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  Riparte il Percorso informativo di Borghi d'Europa, in occasione del turno di Presidenza italiano alla IAI  (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativi per la cooperazione regionale). I giornalisti di Borghi d'Europa hanno pensato di rivisitare i luoghi, le persone, i personaggi che hanno segnato la storia delle iniziative europee. Prenderemo spunto dalle vicende del roseo foglio ( Il Cagnan, giornale artistico-satirico di Treviso), realizzato da una vivace scapigliatura locale) ; dal lungo viaggio di Bologna,Capitale del  Gusto ; dai racconti delle Terre del Sud ; dai nuovi Percorsi nei Colli Piacentini e nelle Terre di Padova ( Padova in cucina e le sue memorie veronelliane ). Il viaggio enogastronomico e culturale "Qualità vo cercando" è il titolo di una nota rubrica multimediale e di un percorso di valorizzazione culturale ed enogastronomico legato alle eccellenze territoriali, alle tradizioni artigianali, ai prodotti tipici locali e alla ristorazione d...

DEGUSTAZIONI D’ESTATE: IL LUGANA DOC CAMILLA 2025 DI MALAVASI

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In questa torrida estate 2026 la ricerca della freschezza in cucina e negli abbinamenti coi vini è quasi obbligata e permette così di mangiare bene lo stesso senza accendere i fornelli. Borghi d’Europa ha provato a tavola con due piatti diversi un vino di una freschezza incredibile: parliamo del Lugana Doc Camilla di Malavasi, annata 2025.   Si tratta di un Lugana indubbiamente giovane, con un discreto potenziale evolutivo, che però è perfetto con queste ondate di grande caldo, adattissimo sin dall’aperitivo.   Il Camilla ha fatto solo acciaio ed è affinato in bottiglia per almeno 3 mesi e proviene   dalla fascia calcareo-argillosa del Lago di Garda,  nell’area del nuovo parco "Plis della Battaglia" a Desenzano. Il colore è ancora verdolino, mentre al naso rivela delle note fruttate di pesca tabacchiera, lime e anche un po’ di frutta esotica come mango e papaya, oltre a delle note che ricordano i fiori bianchi. Al palato è fresco e ha una gran beva ed è persistente, ...

Il FUORIMULINO a Fratta Polesine l'11 luglio : il Mulino al Pizzon

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  Il prossimo appuntamento di #Fuorimulino ci porta alla scoperta di un luogo unico nel cuore del Polesine. 🌿 Sabato 11 luglio 2026 ti aspettiamo  Alla scoperta dell’Ecomuseo “Mulino Al Pizzon”: una visita guidata all’interno di un’oasi di biodiversità, nel Comune di Fratta Polesine, dove il canale Scortico e il Canalbianco mettono in comunicazione l’Adige e il Po. Alle 18.00 partiremo dalle rive circostanti, per osservare da vicino il sistema di canali che ha reso possibile la costruzione del Mulino Al Pizzon: un rarissimo esempio di mulino terragno ad acqua dell’800, oggi trasformato in Ecomuseo e ancora ricco dei suoi elementi originali. Entreremo poi nell’edificio, tra carte geografiche storiche e ambienti che raccontano come il territorio polesano sia cambiato nel tempo seguendo il corso delle sue acque; nel cuore del mulino scopriremo come arrivava il grano, come veniva pulito e come avveniva la macinazione. Poi i nostri esperti vi accompagneranno alla scoperta delle an...

Delizie in Vivaio nella Strada del Po

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Al via la Mediterranean Coast and Macro-Regional Strategies Week 2026: a Izola tre giorni dedicati al futuro della cooperazione macro-regionale

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EUSAIR Facility Point Dal 15 al 17 settembre 2026 Izola (Slovenia) ospiterà l’undicesima edizione della Mediterranean Coast and Macro-Regional Strategies Week , appuntamento ormai consolidato dedicato al confronto sul ruolo delle strategie macroregionali e alla promozione della cooperazione territoriale nel Mediterraneo. L’edizione di quest’anno sarà incentrata sul tema “Macro-Regional Strategies in Action: What Becomes Possible” , con l’obiettivo di mostrare come la cooperazione macroregionale possa tradursi in risultati concreti per i territori e le comunità locali. Il programma 2026 affronterà alcune delle principali sfide che interesseranno il futuro della cooperazione territoriale europea, tra cui la nuova politica di coesione, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la gestione dei rischi, il processo di allargamento dell’Unione europea e il coinvolgimento dei giovani. L’edizione 2026 riveste una particolare rilevanza anche alla luce della recente assunzione da parte dell’Italia ...