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Percorsi della fede - La Via delle Abbazie IN FRIULI

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    La motivazione che mi ha spinto a questa visita è chiaramente storico-artistica, oltre che spirituale. Si tratta di fare un viaggio lungo antichi percorsi, che collegano le antiche abbazie benedettine di  San Gallo a Moggio Udinese , di  Rosazzo a Manzano  e di  S. Maria a Sesto al Reghena , percorrendo un itinerario di circa150 km che, dalle Alpi Giulie e Carniche, arriva fino ai Colli Orientali del Friuli, per giungere infine alla pianura del pordenonese, sul fiume Reghena ai confini con il Veneto. Un percorso nell’arte e nella storia che permette di riscoprire angoli di notevole interesse del territorio regionale, ma anche panorami splendidi e, “ last but not lost ”, di assaggiare cibi e vini indimenticabili..   Si parte dall’ Abbazia di S. Gallo , a  Moggio Udinese,  un piccolo paese al confine coll’Austria, circondato dalle vette delle Alpi Giulie e delle Alpi Carniche. L'Abbazia, che sorge sul colle di Santo Spirito e domi...

Il Buon Paese (Molise) - Longano, borgo in provincia di Isernia

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Le prime notizie sul comune risalgono al 1269 e ne attribuiscono la proprietà alla famiglia Bucca, che ne sarebbe stata investita da Carlo I d'Angiò; da questa il feudo passò ai Capuano e alla famiglia di Andrea d'Isernia che, sul finire del XIV secolo, lo cedette ai Gaetani; i diritti furono poi trasferiti ai d'Evoli, ai Ruffo, agli Spinelli. Nella seconda metà del Quattrocento ne figurano proprietari i Galeota, poi gli spagnoli Perez all'inizio del XVI secolo; da questi il feudo passò nuovamente ai Gaetani, poi ai toscani Sommava, ai Vigliena che ne risultano proprietari nel 1670, ai Gattuccio ed infine, nel 1716, agli Zona, originari del casertano, che ne furono gli ultimi signori prima della fine del feudalesimo. Iscritta al distretto di Isernia, governo di Monteroduni, nel 1807, la comunità è sempre appartenuta al Molise. A cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo ha conosciuto il fenomeno del brigantaggio e della reazione contadina ai fermenti rivoluzionari e repubbl...

IL BUON PAESE – L’incontro a Ca’ Biasi a Breganze : i vini e le gemme del territorio

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La rete internazionale Borghi d’Europa, nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI- Iniziativa Adriatico Ionica,Forum intergovernativo per la cooperazione nella regione adriatico ionica), ha realizzato uno stage d’informazione presso l’ Azienda Agricola  Ca’ Biasi della famiglia Dalla Valle,  a Breganze. Il paese sorge nella pedemontana vicentina, diviso a metà tra collina e pianura, alle falde dell’Altopiano di Asiago.  Breganze  è terra industriosa e viticola, di produzione di vini DOC e zona a propensione turistica facente parte della ‘Pedemontana Veneta’. Lo stage multimediale si è aperto con la testimonianza del  Sindaco di Breganze, avv.Piera Campana,  che ha assicurato la partecipazione del Comune alle iniziative di informazione di Borghi d’Europa, previste fino a dicembre del 2024. Il vivace intervento di  Fabio Dalla Costa, maestro liutaio  (Diplomato alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona ne...

Il turismo sostenibile – Il Parco della Tara in Serbia

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La rivista americana “Forbes” inserisce il Parco nazionale della montagna Tara in Serbia tra le cinque bellezze naturali dei Balcani assolutamente da visitare. “Forbes” scrive che quando si tratta di turismo, i paesi balcanici tendono a rimanere all’ombra rispetto ad altri dell’Europa occidentale, ma ciò non significa che non ci sia un mondo di spettacolare bellezza anche in questa regione. “A quattro ore da Belgrado c’è un’oasi di bellezza naturale incontaminata, il Parco nazionale del Tara, zona non solo ricca di flora e fauna incontaminate, ma che nasconde affascinanti monumenti storici e culturali, come il monastero di Rača dell’XI secolo”. All'interno dell’ansa del fiume Drina è nascosta una delle più belle montagne della Serbia: Tara. Insieme all'insediamento di Zaovina e al parco naturale Šargan - Mokra Gora offre una grande opportunità per i visitatori di godere delle bellezze naturali e culturali di questa regione. Le vette più alte di Tara raggiungono oltre mille cinq...

Turismo sostenibile – I 5 Siti Patrimonio Unesco della Serbia

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    La Repubblica di Serbia è membro dell’UNESCO, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura fondata nel 1945, dal 20 dicembre 2000 e sono 5 i siti Unesco del paese protetti e iscritti nella lista del patrimonio mondiale. “Stari Ras i Sopoćani” (dal 1979). Un impressionante gruppo di monumenti medievali costituiti da fortezze, chiese e monasteri nella regione di Raška nel sud della Serbia. “Monastero di Studenica” (dal 1986). Fondato nel 1190 dal padre dello Stato moderno serbo, Stefan Nemanja, è noto per i suoi splendidi affreschi in stile bizantino del XIII e XIV secolo. “Gamzigrad-Romuliana” (dal 2007). Complesso situato nell’est della Serbia, fu commissionato dall’imperatore Caius Valerius Galerius Maximianus, tra la fine del III e l’inizio del IV secolo. Conosciuto come Felix Romuliana, è costituito da fortificazioni, palazzi, basiliche, templi, bagni termali, un complesso commemorativo e un Tetrapilone. “Stećci” (dal 2016 insieme a Bosnia Erz...

Il Buon Paese - La manteca del Molise

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Questo prodotto, noto come burrino, è composto da un involucro di pasta filata che ingloba una sfera di burro. L'origine della manteca è legata alla transumanza, cioè lo spostamento delle mandrie lungo i Tratturi che dal Molise nei mesi invernali andavano in Puglia. Infatti il rivestimento in pasta filata garantisce la conservazione in condizioni ottimali del burro grazie proprio alla protezione del rivestimento stesso per lunghi periodi. La Manteca si distingue in quanto il burro è ottenuto dalla lavorazione della ricotta, e solo pochi pastori e casari esperti grazie alla loro abilità riescono a realizzare questo prodotto. Si consiglia di degustare la Manteca spalmandola su fette di pane caldo con l'aggiunta di tartufo o salmone. Ottima anche come condimento per la pasta. I giornalisti e i comunicatori de L'Italia del Gusto ne hanno parlato fin dal 2012.

Eurovinum : I vini Di Majo Norante degustati da Borghi d'Europa a Spumantitalia a Riva del Garda

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I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa promuovono il Percorso Internazionale Eurovinum, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica),. La partecipazione a Spumantitalia a Riva del Garda ha portato alla degustazione dei vini della Cantina Di Majo Norante di Campomarino. La storia Di Majo Norante produce vini da uve proprie sin dal 1800, come testimoniano le cantine sotto la piazza e nel vecchio palazzo di famiglia a Campomarino. La dedizione alla coltura della vite è ereditata da Alessio di Majo Norante ed è pianificata oggi insieme alla passione per la ricerca e la sperimentazione. Di Majo Norante produce i propri vini esclusivamente dagli 123 ettari dell'antico feudo dei Marchesi Norante di Santa Cristina. La filosofia enologica dell'azienda Di Majo Norante rispetta l'approccio tradizionale alla colti...