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MILANO VETRINA DEL GUSTO PUGLIESE: URBAN ASSASSINERIA IN PORTA ROMANA


 

Lo Chef Celso Laforgia e Michele Salvati hanno portato a Milano concept e sapori di Bari degli Spaghetti all’Assassina

 

Milano, 15 Settembre 2026- Sono arrivati nella metropoli meneghina, in zona Porta Romana, i sapori veraci baresi degli Spaghetti all’Assassina: ha aperto i battenti infatti Urban Assassineria, l'atteso progetto culinario nato dalla sinergia tra lo Chef Patron Celso Laforgia e Michele Salvati (già numi tutelari del locale a Bari dal 2021).

 

Gli spaghetti all'assassina sono un celebre primo piatto della cucina barese, nato alla fine degli anni ’60 per rompere totalmente gli schemi: sono croccanti e piccanti, con  un’inconfondibile e gradevole profumo di “sbruciacchiato”, dovuto alla cottura in una padella di ferro a crudo (e non in acqua come la tradizione culinaria italiana.) e risottati in un denso brodo di pomodoro concentrato e peperoncino.

 

Un piatto dal fascino ruvido e irresistibile, consacrato a livello mondiale dall'attore hollywoodiano Stanley Tucci che durante la sua celebre docuserie "Searching for Italy", è rimasto letteralmente folgorato da questa preparazione, tanto da portare  lo chef Laforgia e la sua Assassina fuori dai confini pugliesi, consacrandolo nell'olimpo della gastronomia internazionale.

 

Durante il forzato periodo di chiusure per la pandemia Covid, lo Chef Laforgia,che sino a prima cucinava unendo stagionalità e ingredienti locali pugliesi mirando soprattutto al Business Lunch, ha affinato la tecnica di realizzazione degli Spaghetti all’Assassina, riuscendo nell’intento di esaltare questo primo piatto unico.

 

L’Italia del Gusto ha avuto il piacere di provare la cucina di Urban a Milano, assaggiando come antipasto dei Taralli pugliesi con rape e peperoncino, seguiti poi da dei succulenti Bao con Bombetta pugliese di Capocollo e fonduta di provolone, i Fiori di Zucca in pastella con mayonese e le Frittelle di zucchine, menta e ricotta di pecora, abbinati sapientemente a una bollicina Metodo Charmat di Verdeca di buona sapidità.

 

Poi gli Spaghetti all’Assassina: provate tre versioni, da quella Classica con Spaghettoni Granoro, salsa di pomodoro, aglio, olio d’oliva e peperoncino alla Calibro 9, Spaghettone all’assassina con salsa datterino giallo, olio d’oliva, aglio, peperoncino, fonduta di grana allo zafferano, pane profumato salvia e limone, salvia in pastella ed infine la versione Rape 2.0, Spaghettone Granoro, salsa di crema di rape, olio d’oliva, aglio, peperoncino.

Qui gli abbinamenti coi vini, sempre tutti al 100% pugliesi, sono stati diversi, passando dal Susumaniello Rosato di Miali, al Contessa Staffa Rosato IGT Puglia da uve Nero di Troia di Antica Enotria e alla Verdeca ferma di Altevie.

 

E i dolci? Anche loro hanno l’accento pugliese: basta pensare alla rivisitazione del tiramisù, dove al posto dei savoiardi vengono usate delle fette di pane di Altamura, fragrante e croccante e una spiccata nota di lievito, oppure MILANO CHIAMA PUGLIA, una focaccia dolce, marmellata di stagione, ricotta agli agrumi o ancora LA MONACA DI MONZA, Tetta della monaca con impasto al caffè, chantilly alla mandorla e cremoso al caffè.

 

Così va bene!

 

 

 

 

 

 

Alessio Dalla Barba

 

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