I vitigni autoctoni e la storia di Luigi Veronelli - Lucio Salamini (Cantine Luretta nei Colli Piacentini) e il Boccadirosa....

 

“ Se c'è un vino capace di raccontare il rapporto tra Luretta e la tradizione locale – racconta Lucio Salamini -, questo è probabilmente la Malvasia Aromatica di Candia, uno dei vitigni simbolo dei Colli Piacentini. Luretta ne propone un'interpretazione particolare: un vino fermo, intenso e aromatico, lontano dall'immagine di un bianco semplicemente leggero e fragrante. All’assaggio emergono profumi di fiori bianchi, erbe mediterranee e sambuco, mentre in bocca il vino conserva struttura e sapidità. È una Malvasia che può accompagnare pesce, primi piatti e anche salumi e antipasti. “


Il Percorso che Borghi d’Europa realizza in occasione del turno di Presidenza Italiana alla IAI (Iniziativa Adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale), segue le tracce di un grande protagonista del buon e bello vivere d’Italia : il giornalista e filosofo Luigi Veronelli.



Molti dei giornalisti che partecipano alle iniziative di informazione sono, diciamolo pure, dei ‘veronelliani’ duri e puri. Primo fra tutti Bruno Sganga, già coordinatore dei progetti editoriali di Veronelli.


"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga -, che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.


Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "

VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con diverse tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con le istituzioni europee.


Così una delle tappe di Veronelliana verrà dedicata alle Cantine Luretta, in collaborazione con l’Ufficio Stampa Nazionale di Borghi d’Europa.

Veronelli era un amante dei vini autoctoni.


«La ricchezza degli autoctoni in Italia non ha eguali nel mondo, ne sono stati censiti almeno 600, ma probabilmente sono molti di più, c’è un’associazione che ne sta censendo altre centinaia». Così il vicedirettore del Corriere della Sera aveva aperto i lavori del prestigioso evento che racconta, con uno spaccato verticale del nostro Paese, la profondità di legami territoriali e culturali attraverso storie di famiglie e di persone che hanno creduto nella loro terra sfidando, con la loro passione, i vecchi pregiudizi “scolastici” dei “territori vocati per natura”.


Ecco, il collegamento con le Cantine Luretta, con la Malvasia Aromatica di Candia, regala ai curiosi e agli appassionati un itinerario di grandi suggestioni.



Boccadirosa

Il vitigno simbolo dei Colli Piacentini viene, in realtà, dal Peloponneso. Conoscere i dettagli della sua storia non è così importante. Ci basta sapere che questo vino, radicato nella nostra provincia ormai secoli fa, è un bianco sfaccettato che porta con sé una varietà di sapori.


L’aroma delle erbe del mediterraneo si combina alla spontaneità del sambuco e alla dolcezza dei fiori bianchi, andando a formare una bevanda piena di corpo senza eguali. Luretta propone una versione inusuale della Malvasia Aromatica di Candia: fermo e intenso.










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