Torna APERIWINE con l’edizione d’autunno a Castel San Giovanni (Pc), Borgo del Gusto
Sabato 3 ottobre, dalle 18, nel centro storico del borgo piacentino sette locali animeranno la serata con l’Aperitivo Piacentino e i sapori della nuova stagione – Un salto a Zanzibar
Appuntamento sabato 3 ottobre nel centro storico di Castel San Giovanni (PC), a partire dalle 18:00, con una nuova edizione di APERIWINE, l’evento dedicato all’Aperitivo Piacentino in Val Tidone. Protagonisti saranno sette locali della città, abbinati a sette cantine della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e dell’Associazione Sette Colli di Ziano.
Nei sette locali del centro storico si potranno sorseggiare cocktail creati con i vini dei Colli Piacentini, abbinati ai prodotti tipici e a piatti caldi pensati per celebrare l’autunno. Durante la degustazione il pubblico potrà inoltre incontrare i produttori e scoprire i vini e le storie delle cantine protagoniste. APERIWINE è organizzato da Comune di Castel San Giovanni, Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e Associazione Sette Colli di Ziano, in collaborazione con Welcome Val Tidone e Destinazione Turistica Emilia per il progetto Emilia Wine Experience.
La Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini è un’Associazione costituita da soci privati (aziende vitivinicole, caseifici, oleifici, agriturismo, b&b, ristoranti e hotel), enti pubblici e istituzionali, Associazioni di Categoria e Consorzi di Tutela. Ha come obiettivo lo sviluppo di un’offerta turistica integrata, costruita sulla qualità di prodotti, territorio e servizi, e la valorizzazione dell’identità del territorio piacentino vocato alla produzione viticola.
Sabato 3 ottobre Zanzibar propone alcuni piatti della tradizione piacentina : il Bataro della
Val Tidone ( Pancetta Nostrana DOP e zola, Coppa Piacentina Dop e robiola, Cotto San Giovanni e fonrina) e il Bataro vegetariano ; il Tagliere di Salumi e Formaggi Piacentini ( Coppa,Salame e Pancetta – Cacio del Po e caciotta di Bobbio con gnocco fritto) ; Tortelli Piacentini (Burro e Salvia con sugo di funghi).
Francesco Aradelli propone i vini della Azienda Agricola di Famiglia : La Luna nel pozzo spumante brut, Ortrugo frizzante, Pàscä malvasia fermo 2023, Gutturnio frizzante e Cabernet Sauvignon 2023.
Una storia lunga oltre 100 anni
La nostra famiglia è legata all’agricoltura da oltre 5 generazioni.
Già Luigi Aradelli, alla fine dell’ 800 coltivava la terra e allevava bestiame nei territori del Piacentino per alcune ricche famiglie proprietarie terriere dell’epoca.
A quel tempo era molto difficile gestire un’attività agricola autonomamente, e per lo più si lavorava per altri. Così avvenne per il figlio Massimo, particolarmente appassionato di vino e talmente innamorato del proprio lavoro nelle vigne e in cantina da dedicare ad esso gran parte della sua vita.
Dei suoi 5 figli, Carlo e Primo nel 1958 affittarono a Seminò un’azienda di proprietà della Curia di Piacenza, dedicandosi all’allevamento e alla produzione di uva da tavola e vino (solitamente venduto in damigiana).
Ma fu Carlo Aradelli con la fidata moglie Pasqualina e 2 dei 4 figli, Mauro (a tutt’oggi titolare dell’azienda) e Luciano a comprendere l’importanza della proprietà terriera. Negli anni ’70 la famiglia riuscì finalmente ad acquisire la proprietà una volta in affitto.
Anno dopo anno acquistarono con investimenti accurati e mirati, ulteriori appezzamenti e li coltivarono a vite per produrre uva da mosto, dando a poco a poco all’azienda di famiglia un’impostazione prettamente vinicola.
Nel 1991 e nel 2009 il rinnovamento toccò anche alla cantina, non concepita più come un comune luogo di lavoro, ma come ultimo stadio per accogliere quei grappoli, frutto del lavoro di un intero anno.
Eccoci quindi ai giorni nostri con la quinta generazione. Francesco Aradelli, affascinato fin da piccolo dal lavoro del papà Luciano in cantina, dopo gli studi di agraria a Piacenza viene inserito in Azienda per portare una ventata di innovazione nei processi di vinificazione, attualizzare i metodi di lavorazione, di vendita e il delicato compito di fondere la tradizione con la modernità.
Questa è la nostra storia. Il nostro obbiettivo, ora come all’epoca, è mettere passione nel nostro lavoro e nel produrre vini capaci di stupire con eleganza e personalità, frutto di cultura enologica che attraverso le generazioni si rinnova e si arricchisce di esperienze e di sperimentazione.
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