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Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – Renzo Lupatin e le iniziative a Padova

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Renzo Lupatin. Giornalista e Presidente di Borghi d'Europa, ha orientato le iniziative di informazione della rete internazionale verso tre settori, che costituiscono oggi gli itinerari tematici di altrettanti progetti. L'iniziativa è inserita nel progetto che Borghi d'Europa porta avanti in collaborazione con il Parlamento Europeo e che rinnova ogni cinque anni la scelta dei luoghi da valorizzare e far conoscere. In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d'Europa rinnova infatti la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio. In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d'Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea. insieme-per.eu  è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato...

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo - In Franciacorta, a Rodengo Saiano, fra vini d'eccellenza e segni della storia

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  I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'azienda agricola Mirabella di Rodengo Saiano, nel Percorso Internazionale Eurovinum (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriativo ionica). Geografia e Storia Rodengo dal punto di vista della geografia fisica è collinare, ma presenta comunque un rilievo montano, Monte Pianello (678 m s.l.m.)Altri rilievi collinari sono il Monte Delma (340 m s.l.m.) e il colle della Rocca (299 m s.l.m.) Rodengo, in epoca romana, era attraversato da un'importante strada romana consolare che metteva in comunicazione Brescia (lat. Brixia) con la Val Camonica (lat. Vallis Camunnorum) costeggiando il lago d'Iseo (lat. Sebinus lacus: da cui il nome della strada) e terminando a Rognum (Rogno). La nascita del comune...

Vermouth, Il vino fortificato di Torino, simbolo del Piemonte - Le iniziative di Borghi d'Europa e la collaborazione con il Parlamento Europeo

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  In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d'Europa rinnova la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio. In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d'Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea. insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l'avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024. A Torino Borghi d'Europa ha voluto ricordare la tradizione del Vermouth. Il Vermouth di Torino è uno dei prodotti Italiani più noti e degustati al mondo, un prodott...

Dossier Slovenia - Capodistria e la storia romana e bizantina

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  Gli inizi nell’età del bronzo I primi insediamenti nel Capodistriano risalgono alla media età del bronzo (II millennio a.C.), quando fanno la loro comparsa di castellieri. La cultura dei castellieri, diffusa soprattutto tra le tribù illiriche degli Istri, persiste fino all’arrivo dei Romani (178/177 a. C.) e alla fondazione della colonia di Tergeste (l’odierna Trieste). L’arrivo dei Romani portò gli abitanti a scendere dalle alture e a prediligere gli insediamenti nella pianura costiera che offrivano maggiori opportunità di sviluppo rurale. Un ruolo importante inizia ad essere ricoperto da due coltivazioni particolarmente impegnative, l’ulivo e la vite, che diventano proprio in quest’epoca le colture tradizionali dell’entroterra Capodistriano. L’età romana L’insediamento romano di Aegida, situato secondo alcuni storici alle pendici del Sermino nei pressi della foce del Risano, secondo altri invece sull’isola rocciosa dove sorse poi Capodistria, è citato già da Plinio il Vecchio n...

Dossier Slovenia - I vini di Jeruzalem con testi di Anna Maria Arnesano e foto di Giulio Badini, da SINEQUANON

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  Da non confondersi con la bellissima capitale d’Israele, Jeruzalem è una regione situata nella parte nord-orientale della Slovenia. La leggenda narra che qui la vinificazione risalga a più di 2.400 anni fa, ben prima dell’arrivo dei romani. Colline rigogliose, vigneti con panorama e percorsi che ti condurranno in un luogo paradisiaco. La zona non è molto popolata, permettendo a chi è in visita di immergersi completamente nell’esperienza e di godersi appieno il pregiato vino locale. Pinot Grigio e Šipon (o Furmint) sono i due vini più famosi della regione. Il Šipon può diventare sia un vino bianco secco che un vino dolce da dessert, il primo molto particolare con un aroma affumicato con sentore di lime e pera. Questi bianchi lasciano un piacevole sapore fresco in bocca, perfetto mentre ti godi le viste panoramiche spettacolari sulle colline di Jeruzalem https://www.sinequanon.org/2011/08/slovenia-i-vigneti-di-jeruzalem/ SLOVENIA: I VIGNETI DI JERUZALEM Slovenia terra d’acqua, gra...

Dossier Slovenia - I vini di Maribor

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  Per chi ama il vino la tappa a Maribor è obbligatoria. Con le sue dolci colline da un lato e le montagne del Pohorje dall’altro, Maribor si trova in una posizione privilegiata. Qui si trova il vitigno più antico del mondo, la  Žametovka , un vitigno a bacca rossa che risale a oltre 400 anni fa e che continua a produrre uva. Situata lungo il fiume Drava, la vite viene celebrata ogni anno in modi diversi, per esempio con l’inno dell’ Antica Vite  o durante il  Festival della Vecchia Vite . I percorsi del vino ti trasporteranno da un vigneto all’altro, permettendoti di esplorare questa città pittoresca. I bianchi aromatici, tra cui il Riesling e il Moscato, sono molto apprezzati grazie ai loro sapori agrumati. Il complemento perfetto per sushi, sashimi o salmone alla griglia e altri piatti di pesce.

Dossier Slovenia - I vini dell'Istria Slovena

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  Cosa c’è di meglio di godersi un bel bicchiere di vino bianco sulla spiaggia? Forse un bicchiere di un buon rosso mentre si ammira il tramonto. L’ Istria  è una penisola circondata dal mare adriatico e divisa fra Slovenia, Croazia e Italia. Un vero e proprio paradiso per chi ama il mare e il vino. La regione attira molti visitatori durante l’estate, in cerca della tintarella ma anche pronti a esplorare le aziende vinicole della zona. Che sia rosso o che sia bianco si cade sempre in piedi. Il  Refosco  rosso rubino è la specialità della regione, uno dei motivi per cui la Slovenia si posiziona così bene nella produzione vinicola. Il Merlot, il Cabernet Sauvignon sono solo alcuni degli altri rossi locali degni di nota. Passando al bianco, imperdibile il Malvasia. Il  Malvasia , tra l’altro, è l’accompagnamento perfetto per la cucina istriana: aragoste, granchi, vongole e altri frutti di mare. Come se non bastasse, il suo colore dorato risplende alla luce del sole...