Viaggi digitali 2021: sabato 30 gennaio Massimo Cacciari racconta Grado e l’azzurro “vento di lontanìa” di Biagio Marin

Viaggi digitali 2021: sabato 30 gennaio Massimo Cacciari racconta Grado e l’azzurro “vento di lontanìa” di Biagio Marin Villa Chiozza di Cervignano, 27 gennaio 2021 – «Biagio Marin, un poeta di respiro europeo. Ma certamente influenzato dal rapporto con la sua terra, con Grado in particolare: d’altra parte città come Gorizia, Trieste, e il territorio che racchiudono sono da sempre un grande crocevia internazionale di culture, tradizioni, conflitti e soprattutto linguaggi». Parola del filosofo Massimo Cacciari, che di Biagio Marin custodisce un ricordo speciale legato agli incontri di fine anni Settanta, e alla confidenza a poco a poco acquisita con la “lingua” del grande autore gradese: «non semplicemente un dialetto, ma una rarefazione del linguaggio poetico». Proprio alla città di Marin e alla (ri)scoperta della sua straordinaria opera è dedicato il primo “Viaggio digitale” del format promosso da Fondazione Pordenonelegge insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e a PromoTuris...