Il Cammino delle Identità – Ilatium Morini (Valle di Mezzane) nei progetti europei : i vini e la grande lezione di Luigi Veronelli

 



Siamo ad una altitudine di oltre 150 metri sul livello del mare.




Il Valpolicella Superiore “Prognai” di Ilatium Morini viene prodotto nei territori del comune di Mezzane di Sotto da uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Croatina ed altre varietà in minimissima parte, vendemmiate a mano e collocate in casse da 5/6 Kilogrammi nel periodo che va dalla terza decade di Settembre alla prima di Ottobre.

I vigneti di provenienza hanno un’età media di quindici anni e sono impiantati su terreni di origine calcareo/argillosi allevati con il sistema Guyot ad un’altitudine di oltre 150 metri sul livello del mare. Le uve da loro prodotte dopo una disidratazione di 25/30 giorni, vengono diraspate, pigiate e fermentate a temperatura controllata con rimontaggi di 12/15 giorni.

Il vino così ottenuto viene poi elevato in botti di rovere francese da 500 lt dove riposa per 24 mesi e dopo uno scrupoloso affinamento in bottiglia per un periodo di almeno sei mesi, viene messo in commercio per il piacere di quei palati d’eccellenza veramente riconoscitori di vini che si distinguono dalla norma. Il Valpolicella Superiore “Prognai” di Ilatium Morini è un vino fortemente apprezzato sia dagli operatori del settore come ristoratori e sommelier sia dalla stampa enogastronomica italiana.

Questo Valpolicella Superiore di Ilatium Morini, viene prodotto in circa 20.000 unità per vendemmia.

La famiglia Morini ci racconta che sono trascorsi più di 60 anni dalla fondazione dell’azienda agricola.




Oggi in sette, tra fratelli e cugini, portano avanti l'attività con l'obiettivo di raggiungere traguardi sempre più lontani, indirizzando l’azienda nella produzione di vini pregiati, come il Soave, il Valpolicella e l’Amarone.

 

I giornalisti di Borghi d’Europa hanno degustato i vini di Ilatium Morini a Milano, nell’enoteca di Civiltà del Bere, in occasione di una iniziativa - degustazione per presentare i Vignaioli della Valle di Mezzane.

Successivamente, sempre a Milano, un altro appuntamento ha fatto conoscere il Valpolicella DOC Biologico.

A questo punto, dopo una visita in azienda (giusto dopo, il Vinitaly 2026), i giornalisti hanno inserito Ilatium Morini nei progetti europei che accompagnano il turno di Presidenza Italiana della IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica).

La IAI Patrocina ufficialmente il progetto L’Europa delle scienze e della cultura, che Borghi d’Europa sviluppa per valorizzare e far conoscere i Territori, tramite iniziative destinate ad ‘informare chi informa’.

 

Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, ricorda anche un altro vino fondamentale nella produzione Ilatium Morini: il Soave DOC “Le Calle” Biologico.



Annota Letizia Simeoni :

“Il Soave Doc “Le Calle” 2024 da uve Garganega in purezza, coltivate in maniera biologica su terreni calcareo-argillosi, da vigneti di oltre trent’anni coltivati a pergola, mi ha colpito particolarmente. Le uve subiscono un leggero appassimento seguito dalla fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Si presenta giallo paglierino intenso, con profumi freschi di fiori, frutta bianca ed erbe aromatiche, arricchiti da note di miele e albicocca. Al palato è elegante, di buona sapidità e freschezza e con finale di mandorla amara: credo che possa avere una buona evoluzione per almeno 4-6 anni “.

 


Ebbene, queste parole ci fanno venire in mente le scelte di Luigi Veronelli, che amava i vini di questo Territorio, fino al punto di difenderli in modo estremo, criticando e arrabbiandosi con i periti che stimavano un valore vicino allo zero il caveau di un noto produttore della zona e che, quindi, capivano per Lui poco o nulla. I periti lo denunciarono per diffamazione.

Renzo Lupatin condivise con Luigi Veronelli e la sua rivista L’Etichetta, un viaggio del gusto nei Colli Euganei e nella Valpolicella.

“ Abbiamo ideato con Bruno Sganga, giornalista e coordinatore di tutte le iniziative di Luigi Veronelli, una rassegna che abbiamo chiamato Veronelliana, Camminare la Terra, in cui inserire le Aziende del nostro privilegio. Ilatium Morini è fra queste.”

 

"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.”

 

 


 


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