Il mondo della pasta in fermento : dalla pasta artigianale di PAT nel piacentino, al Percorso di riconoscimento della Pasta di Matera
I giornalisti di Borghi d’Europa hanno inserito PAT (Pastai di Antica Tradizione di Monticelli d'Ongina), nel percorso del gusto che racconta l’anno di Presidenza Italiana alla IAI (Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale internazionale), nel quadro del progetto L’Europa delle scienze e della cultura.
Le creazioni artigianali di Valentina e Massimo accompagneranno il viaggio del gusto che Borghi d’Europa sviluppa in collaborazione con la Strada del Po e e dei Sapori della Bassa Piacentina.
“Abbiamo iniziato questo percorso trent'anni fa, per noi è significato aver toccato con mano l'evoluzione di tecniche e gusti, mantenendo sempre vivo il legame con la qualità e l'autenticità dei sapori. Siamo pastai di antica tradizione di pasta fresca all'uovo e ripiena, siamo i custodi di un'eredità culinaria che affonda le radici nella storia delle regioni italiane, in particolare tra le province di Piacenza e Lombardia. Gli artigiani della pasta, con le loro mani esperte, danno vita a capolavori gastronomici come gli anolini piacentini, un tipo di pasta ripiena che si tramanda di generazione in generazione.”
Ma è tutto il settore della pasta che rivela novità e prospettive.
Per esempio a Matera si è tenuta in aprile la conferenza stampa di presentazione del progetto, che nasce con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP), marchio europeo che garantisce qualità, origine e tracciabilità. Un traguardo che rappresenterebbe non solo un riconoscimento formale, ma anche una leva concreta per lo sviluppo del territorio.
"In un contesto in cui cresce sempre più l’attenzione verso la qualità certificata e la provenienza delle materie prime - osserva Paolo Qurato di Masseria Zagarella-, il riconoscimento della Pasta di Matera IGP si inserisce come un tassello strategico per valorizzare il legame tra prodotto e territorio, offrendo nuove opportunità economiche per produttori e imprese.
Un’iniziativa che, pur partendo dalla Basilicata, interessa da vicino anche la Puglia e territori come Altamura, storicamente legati alla produzione di grano duro e alle eccellenze della tradizione cerealicola.
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