Tenuta Borri, azienda agricola di Andrea Pradelli e Borghi d’Europa
La rete internazionale Borghi d’Europa sviluppa il Progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI – Iniziativa adriatico Ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale) finalizzato ad ‘informare chi informa’.
Il progetto vuol promuovere la conoscenza delle Terre Piacentine nei Paesi Europei e nelle altre regioni italiane, mediante servizi informativi condivisi con i protagonisti del Territorio.
Fino a maggio 2027, l’Italia ha la Presidenza di turno della IAI e Borghi d’Europa accompagna i percorsi del gusto, grazie ad una speciale collaborazione informativa con la Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini e con la
Strada del Po.
In questo viaggio i giornalisti hanno incontrato Andrea e la Tenuta Borri.
“La famiglia di Graziella Borri produceva vino a memoria da almeno cinque generazioni, seppure non come attività prevalente vista l’esiguità delle proprietà. Attualmente conduce l’azienda a tempo pieno Andrea, Dottore Agronomo
che alle consulenze per Enti pubblici e aziende private preferisce ora potare la vigna e lavorare in cantina.”
Una scelta di ‘terra’, che ne racconta le solide convinzioni .
“Nel 2008 gli storici vigneti aziendali sono stati rinnovati a causa delle morie e fallanze dovute alle peggiori malattie della vite. E’del 2011 la prima produzione commerciale con il nuovo indirizzo. Nel 2013 l’inizio dell’impianto di altri nuovi vigneti dopo l’acquisto di altre minuscole micro particelle a suon di rogiti e di dissodamenti di terreni incolti
strappati alla montagna; si prosegue nel 2017, annus terribilis per le gelate, la siccità e i danni da ungulati.
Attualmente le vigne in produzione sono cinque ettari. Non di più. A misura di vigneron. “
Non è una arida cronologia, ma la storia dei sacrifici e dell’impegno di Andrea.
“Uve raccolte esclusivamente a mano e conferite in cantina in singole cassette, pigiadiraspate e macerate nel mosto per 2-3 giorni per estrarre sostanze coloranti e aromatiche, svinatura a caduta e fermentazione naturale del mosto fiore da lieviti indigeni con vinificazione in contenitori di acciaio inox, dove avviene anche la presa di spuma e la rifermentazione dopo 4-5 mesi di permanenza su lieviti e fecce fini. Il vino viene messo in vendita da un mese
dall’imbottigliamento.”
Il racconto della vinificazione de I Gerbidi, Ortugo dei Colli Piacentini, vino DOC frizzante bianco secco, avrebbe di certo entusiasmato Luigi Veronelli, così attento ai vigneti autoctoni e ispiratore dei progetti di Borghi d’Europa.
Secondo l’accordo con le Presidenze della Strada dei vini e dei sapori dei Colli Piacentini e della Strada del Po, i giornalisti di Borghi d’Europa :
- garantiranno alle aziende la realizzazione di almeno due servizi informativi entro maggio 2027 (servizi che verranno approvati e/o corretti anticipatamente) ;
- garantiranno la pubblicazione degli stessi, documentando con rassegne stampa precise il cammino informativo ;
- lo sforzo comunicativo sarà rivolto soprattutto ai contesti al di là dell’Emilia Romagna ;
- verrà comunicato tempestivamente il calendario degli eventi giornalistici (Milano, Venezia, ecc.) di accompagnamento.
Ogni Azienda si vedrà proporre una ‘base’ di temi, che verranno trasformati in servizi informativi, sia con interviste in diretta, sia con visite nei Territori e/o incontri multimediali, dove si incroceranno i protagonisti dei progetti europei.
Insomma un viaggio ricco di spunti e di nuove conoscenze.
Corretta la dimensione aziendale, attualmente 5 ha vitati.



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