Dossier Internazionale - L'Albania e le comunità albanesi in Italia - Piana degli Albanesi

 

Piana degli Albanesi : la storia


Piana degli Albanesi (Hora e Arbëreshëvet in arbëresh, Chiana in siciliano) è un comune italiano di 5 521 abitanti della città metropolitana di Palermo in Sicilia. È situata al margine di un altopiano montuoso, sul versante orientale del monte Pizzuta, prospiciente il lago omonimo.

È il centro più importante e noto degli albanesi di Sicilia, nonché il più grande stanziamento arbëresh, dove da secoli risiede storicamente la più popolosa comunità albanese d'Italia. Denominata fino al 1941 Piana dei Greci per il rito greco-bizantino professato dai suoi abitanti, è sede vescovile dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, circoscrizione della Chiesa italo-albanese, la cui giurisdizione si estende su tutte le chiese insulari di rito orientale.

Nel corso dei secoli è stata annoverata fra i maggiori centri attivi e influenti degli italo-albanesi, tutelando e coltivando la memoria storica dell'antica madrepatria. Oltre a essere il fulcro socioculturale, religioso e politico delle comunità arbëreshe dell'isola, ha mantenuto pressoché intatte le proprie peculiarità etniche, quali la lingua albanese, il rito greco-cattolico e i caratteristici costumi originari. Nell'età moderna ha ricoperto un ruolo significativo per i moti rivoluzionari e risorgimentali relativi all'unità nazionale d'Italia, ai movimenti regionali dei Fasci siciliani dei lavoratori e alla questione della "Rilindja" nazionale albanese nella lotta di liberazione dal dominio turco-ottomano. Tra il 1944 e il 1945, durata cinquanta giorni, Piana degli Albanesi divenne una Repubblica popolare indipendente. È, inoltre, tristemente nota per la strage di Portella della Ginestra (1947).


Contribuì notevolmente al progresso della cultura e della letteratura albanese con una nutrita schiera di intellettuali, avviando un decisivo processo della storia letteraria d'Albania. È considerata il luogo d'origine della letteratura arbëreshe, dalla quale nacque la prima opera albanese della diaspora (1592), e iniziatrice - fra '500 e ‘600- della prima scuola europea nella quale si insegnava in lingua albanese. Nel 1903, inoltre, vi fu tenuto il terzo dei Congressi linguistici d'ortografia albanese, dove vennero dibattuti problemi linguistici, letterari e politici e si creò una Società Nazionale Albanese.


La sua antica tradizione musicale e canora bizantina fa parte del Registro Eredità Immateriali della Sicilia, istituito dalla Regione Siciliana e riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. L'amministrazione comunale utilizza nei documenti ufficiali anche l'albanese, ai sensi della vigente legislazione che tutela le minoranze etno-linguistiche. Le attività economiche prevalenti sono il settore primario, l'agricoltura, la pastorizia, l'artigianato e il turismo.


L'Albania nell'Unione Europea

L'Albania è un paese candidato all'adesione all'Unione Europea dal 2014, con negoziati formali aperti nel luglio 2022 e un'accelerazione significativa dei lavori nel 2024-2025. Il governo albanese mira a chiudere i negoziati entro il 2027, allineando la legislazione interna agli standard UE. L'Italia sostiene attivamente il processo. 

Stato attuale del processo di adesione:

  • Candidatura e Negoziati: Dopo la domanda di adesione nel 2009, l'Albania ha ottenuto lo status di paese candidato nel 2014. I negoziati sono entrati nel vivo nell'ottobre 2024 con l'apertura del primo "cluster" di capitoli, grazie al disaccoppiamento dalla Macedonia del Nord


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