Le comunità albanesi più grandi in Italia

Si trovano in sette regioni d’Italia e le comunità albanesi più grandi sono tre. Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, che conta circa 4mila abitanti. San Marzano di San Giuseppe nel tarantino: gli abitanti sono molti di più e sono stati maggiormente “contaminati”, quindi stanno perdendo più velocemente la lingua. Va aggiunto Spezzano Albanese (Calabria), tra i centri più grandi e – quindi – più esposto al rischio di perdita delle tradizioni.

E poi ci sono alcuni nuclei interessanti, come Acqua Formosa, Firmo e Lungro che si trovano veramente vicinissimi tra di loro. Siamo sempre in Calabria, dove si trova il più alto numero di comunità arbëreshë, soprattutto nella provincia di Cosenza.

Cultura, tradizioni, enogastronomia: quali sono gli aspetti più interessanti che hanno mantenuto dell’Albania?  E, invece, tutto il loro bagaglio culturale si è in qualche modo mescolato con quello locale creando dei mix unici?

Se oggi un albanese va alla ricerca dei termini più datati e obsoleti della sua lingua può comunicare con gli arbëreshë. Ed è più facile per lui capirli, che il contrario, dal momento che il vocabolario si è evoluto nel tempo.

Comunque, si può comunicare, infatti molti termini sono rimasti identici. Come le parole legate ad animali, frutta e verdura. Per capire quali, però, dobbiamo provare a catapultarci nel periodo storico in cui si sono spostati e fare riferimento a quello che era nel 1400 il mondo degli arbëreshë.

Così si possono trovare il termine casa, quelli per i mezzi e gli attrezzi che usavano nella vita quotidiana, ma non le parole moderne.

Inoltre hanno mantenuto alcuni piatti simili. Ad esempio, un tipo di pasta che si fa nelle comunità del cosentino e un’altra ricetta che si cucina a Piana degli Albanesi. Entrambe si trovano anche in Albania. Inoltre, sono state conservate le tradizioni legate alla fede, come la Settimana Grande che fa riferimento alle festività pasquali.

È interessante anche ricordare come le comunità arbëreshë hanno custodito lingua, usi, costumi e riti religiosi. Infatti qualche gruppo potrebbe aver mantenuto un aspetto, ma averne persi altri.

Ma va sottolineato che, a differenza di altre minoranze linguistiche, loro non sono di frontiera e non hanno nessun contatto con la terra d’origine. Il loro è un po’, come lo chiamava Pasolini, “un miracolo antropologico” e credo che sia unico in tutta Europa.

Alla scoperta degli arbëreshë - Foto di Arbër Agalliu
Alla scoperta degli arbëreshë – Foto di Arbër Agalliu


Commenti

Post popolari in questo blog

da Degusta - Una serata così non si faceva da mai. Ma poi da 'Veneto Artist' si andò e, allora,tutto si gustò.....

L'Olio Pelagrilli nei progetti europei – Monteleone d'Orvieto,Borgo del Gusto

Eurosostenibilità - L'intervento di Cristian Bertoncello sui temi della finanza etica e sostenibile di Banca Mediolanum