A Vittorio Veneto l'incontro di Borghi d'Europa sui Percorsi Internazionali - La Via dei Norcini e i prodotti del Salumificio San Giacomo

 

Nel 2016 Vittorio Veneto veniva inserita nella rete dei Borghi Europei del Gusto.




Nell'aprile del 2019 Borghi d'Europa presentava presso la sede del Parlamento Europeo a Milano

il progetto dei '10 Percorsi Internazionali' nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica).

Ogni Percorso prevede la partecipazione di almeno cinque Paesi Europei e di cinque Regioni Italiane.


A fine agosto 2022 si era incontrato a Vittorio Veneto il gruppo di lavoro dei Percorsi Internazionali, per fare il punto sullo sviluppo dell'esperienza e tracciare il programma per il 2023.


Nel 2025 il gruppo ripropone la tappa di Vittorio Veneto,Borgo del Gusto, per presentare il lavoro di questi ultimi anni, compreso nella denominazione Il Cammino delle Identità.


Fra questi Percorsi, La Via dei Norcini è un itinerario leggendario per scoprire in oltre sei Paesi Europei, gli artigiani del gusto della salumeria.

Ma il viaggio non si occuperà soltanto delle delizie dei Norcini, ma anche dell'ambiente,dei territori inseriti nel progetto. Una occasione in più per scambi culturali proficui e per aumentare la conoscenza e la valorizzazione di borghi incantevoli.


I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno sempre invitato il Salumificio San Giacomo di Vittorio Veneto.


“Il Salumificio San Giacomo è una impresa artigianale che vanta una lunga esperienza pluriennale e ha mantenuto nel tempo i connotati originari, specializzandosi nella produzione di insaccati tipici di qualità. L’accurata selezione, la lavorazione artigianale delle carni suine e la scelta di ingredienti naturali, sono il segreto della perfetta riuscita dei loro prodotti.”


In questa tappa verranno proposti alcuni salumi significativi.


“ Si parte dal salame – racconta Renzo Lupatin.giornalista e presidente di Borghi d'Europa-.Il salame è un salume tipico insaccato e stagionato della tradizione italiana. Il nome deriva dall'operazione di salatura che si rende necessaria per assicurarne la conservazione. L'impasto può essere insaccato in un involucro di budello animale (solitamente suino, ma anche ovino, bovino o equino), o artificiale (cellulosa o collagene quelli più utilizzati). La lunghezza varia dai 10 ai 60 cm, il diametro varia da 5 a circa 10 cm. Una volta insaccato il salame passa di norma un periodo in locali di asciugatura (circa una settimana) per passare poi alla stagionatura vera e propria, che varia a seconda della grandezza del salame.”.


Non potevano poi mancare la sopressa ( anche con il filetto) e lo schenal al pepe rosa.




“Lo Skenal è una carne salata di suino derivata dal lombo intero che viene trattato esternamente con sale e spezie e quindi leggermente affumicato per favorire la conservazione e stagionato per circa 90 giorni. Presenta una colorazione rosa-brunita e un sapore molto gradevole e aromatizzato. Per ottenere lo Skenal utilizziamo esclusivamente lombi di suino pesante nazionale.”




Impossibili da dimenticare la pancetta,la coppa e il lonzino (anche in versione marinata).


Così va bene !

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