I Percorsi del Gusto – Alla Trattoria da Nicola a Lisiera di Bolzano Vicentino


La vita dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa li ha portati a vivere come dei veri e propri viandanti del gusto, seguendo la lezione di Luigi Veronelli, che pretendeva visite in incognito, assoluta autonomia, nessuna compromissione finanziaria con i ristoranti o le aziende da recensire.

Altri tempi.

Così la costruzione di un Percorso del gusto diventava per davvero un itinerario avventuroso, fatto di incontri autentici, sempre basati sulle impressioni dirette.



Impossibile dimenticare le visite alla Trattoria da Nicola a Lisiera, in comune di Bolzano Vicentino, meta irresistibile per via del baccalà.


"Bar Trattoria da Nicola..."dal 1927", vanta una ricca tradizione di 80 anni. Da sempre gestito dalla famiglia Boschetto, che ha cercato di dare modernità a tutto il locale, mantenendo un clima di familiarità che lo contraddistingue. E’ in questi anni infatti, che Nicola assieme alla moglie Adele inizia la vera e propria attività di ristorazione; la cucina, molto apprezzata, si distingue perche’ casalinga, fatta con passione e amore; le specialità della casa diventano ben presto richiestissime: il baccalà alla vicentina,l’anguilla, la trippa e piatti della cucina veneta. Negli anni ’60, i figli proseguono con successo l’attività, che ora è già arrivata alla terza generazione."


Così i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito la Trattoria da Nicola nel

Percorso de Il Cammino delle Identità, che accompagna i viaggi del gusto nelle diverse contrade europee prescelte.


" Abbiamo continuato lungo la nostra storica strada fatta di attenzione estrema alla qualità degli ingredienti utilizzati in cucina, alla buona accoglienza dei clienti, ad una offerta variegata di vini :

insomma tutte quelle scelte che ci hanno sempre contraddtstinto nella nostra vita profressionale e personale ".


Le parole di Nicola sono più di un programma.

E poi, il Baccalà, tradizione e gusto.

"Il baccalà alla vicentina è un piatto tradizionale della cucina veneta. Realizzato con baccalà, ovvero merluzzo essiccato e salato, e talvolta arricchito con latte, creando una salsa cremosa e avvolgente. La ricetta prevede una cottura lenta e paziente, che consente al pesce di assorbire tutti i sapori degli ingredienti. Servito con polenta, il baccalà alla vicentina è un piatto che evoca la tradizione, rendendosi perfetto per le occasioni speciali e le festività. Con il suo profumo avvolgente e il gusto inconfondibile, rappresenta un vero e proprio simbolo della gastronomia regionale, celebrato anche in numerosi eventi e sagre locali."




Lisiera, Borgo del Gusto


Lisiera è una frazione del comune di Bolzano Vicentino situata a nord-est di Vicenza e lambita dal fiume Tesina, che la divide da Quinto Vicentino.


La località viene chiamata, nelle vecchie carte, "Liseria", forse da Luceria, quindi da lucus, cioè luogo boscoso.



Storia

In età medievale un vasto territorio al di fuori della città di Vicenza era ricoperto dalle acque stagnanti dell'Astico e da fitte boscaglie; documenti posteriori all'anno 1000 parlano del "bosco della Canonica" - perché donato ai canonici della cattedrale - che copriva tutta la zona. Infatti i nomi Lisiera (da lucus), San Pietro in Gu (in Wald) ValProto (Wald dei Proti) stanno a denotare la natura dei luoghi a quel tempo. Una buona parte di queste terre fu bonificata dai benedettini, provenienti dall'abbazia di San Felice o da quella di San Vito. Nel Privilegium del 983 il vescovo Rodolfo confermava ai monaci di San Felice in Liseria casali duo e nel 1118 l'imperatore Enrico V ordinava che fossero restituiti all'abbazia alcuni mandi ingiustamente usurpati.

Secondo le Rationes decimarum del 1297, a Lisiera esisteva la cappella di Santa Lucia, che dipendeva dalla pieve di Santa Maria di Bolzano.


Chiesa parrocchiale di Santa Lucia

A Lisiera si trova Villa Valmarana progettata da Andrea Palladio.


La chiesa parrocchiale dedicata a Santa Lucia, è stata ricostruita ex novo a partire dal 1853 e restaurata e ampliata tra il 1975 e 1976.

Lungo le vie del paese si trovano alcuni capitelli votivi, tra cui quelli di Padre Pio in via Acque, di San Giuseppe in via Carpaneda, della Madonna della Pace in via Albereria, della Madonna delle Grazie in via Divisione Julia, di San Francesco in via Sottopassaggio e il crocifisso in Via Enrico Fermi.











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