Le Terre n. 4 - Borghi d'Europa a Sovizzo (Vicenza)

 

Sovizzo - Tracciati del Gusto , 14 maggio Villa Curti

 


Luogo: Sovizzo, Villa Curti

Regione: Veneto

Tracciati del Gusto

Tracciati del Gusto è in programma a Sovizzo, in provincia di Vicenza, negli spazi di Villa Curti, mercoledì 14 maggio 2025 alle ore 20:00.

Un evento che si rinnova e si arricchisce!
La storica rassegna di Sovizzo torna con una nuova veste: non solo gusto, ma anche arte, creatività e passione.

COSA TI ASPETTA
Una serata speciale tra:

  • Degustazioni e prodotti del territorio
  • Bomboniere artigianali e creazioni su misura
  • Opere artistiche e idee regalo originali
  • Cartolerie con giochi da tavolo e proposte creative per tutte le età

Un'occasione per scoprire e valorizzare le realtà locali che rendono unico il nostro territorio.

NOVITÀ 2025
Quest'anno l'evento sarà eco-friendly, realizzato in collaborazione con Plastic Free.
Niente plastica monouso, per un'esperienza attenta all'ambiente e al nostro pianeta.

Con il tuo Passaporto dell'evento potrai:
Assaggiare i prodotti proposti da ciascuna realtà presente
Acquistare prodotti artigianali con sconti riservati ai partecipanti

INTRATTENIMENTO
DJ set e animazione a cura di Spazio CUCA
Interventi di ospiti e autorità locali

INGRESSO

Passaporto:

  • Intero: 40€
  • Ridotto (10–17 anni): 20€
  • Bambini sotto i 10 anni: ingresso gratuito

Evento a numero chiuso con prevendita presso le attività aderenti:

Enogastronomia

  • Dovitia
  • Il Pozzo Divino
  • Vigna 3
  • Villa Civena
  • Punto Gusto
  • Birrificio Artigianale Ofelia
  • Panificio Righetto
  • Amabile Café
  • Jazsbo
  • Bar Centro Sportivo Gambugliano
  • Ristorante Da Manfron

Artigianato, Idee regalo e Altro

  • Profumeria Kuadrifoglio
  • L'Angolo di Vilma Porcellane
  • Melissa Zanella Architetta
  • Nogara
  • PLC Cartolibreria e Comics

Un viaggio tra gusto, bellezza e passione artigiana.


LA VILLA

La cornice cinquecentesca della Villa, dai suoi affreschi recentemente restaurati, e il suo parco di 30.000 metri quadrati in cui si trovano antiche statue in pietra di Vicenza rendono prezioso ogni angolo. Il giardino antistante la villa ed il parco di piante secolari garantiscono un’oasi di pace e tranquillità a pochi chilometri dal centro di Vicenza e dalla sua Fiera. La villa d’epoca, costruita nel tardo Cinquecento sui resti di un antico castello dei Bissari di Sovizzo, distrutto nel XIII secolo durante le lotte tra i Comuni, è costituita da un corpo centrale, con uno scalone monumentale e un frontone abbellito da 5 statue settecentesche, e da due ali laterali, una delle quali presenta un portico di notevoli dimensioni. Nella parte antistante del parco sorge un anfiteatro scoperto costruito all’inizio del secolo, con pietre antiche, dove si possono ammirare due urne paleocristiane, provenienti dalla zona di Ravenna.


La Via della Birra e La Via della Pizza : l'incontro della Pizzeria Il Colle (Sovizzo) e del Birrificio Agricolo Sorio (Gambellara) – I progetti europei










 

La città di Bamberga in Franconia è una delle roccaforti delle birre bavaresi. Per gli appassionati del succo d’orzo, la città è un vero paradiso. Undici birrifici a Bamberga, 60 nella zona circostante e un totale di 400 tipi diversi di oro liquido: per secoli la città è stata modellata dal succo d’orzo. Che si tratti di ristoranti, birrerie o di visite guidate al Museo delle Birrerie della Franconia a Bamberga, in questa città si vive e si celebra la tradizione della birra.

Il Museo era stato inserito da Borghi d'Europa nel 2018,Anno Europeo del Patrimonio Culturale, nella lista dei beni culturali segnalati.

Così era nata l'idea di un Percorso Internazionale Le Vie della Birra.

Alla prima tappa in Baviera erano seguite le Birre Monastiche di Fiandre e Vallonia (Belgio) ;

il tour delle birre artigianali a Cracovia (Polonia) ; le birre artigianali dell'Istria Croata.


Nel 2025 l'inserimento della Pizzeria al Colle di Sovizzo (Vicenza), ha portato i giornalisti di Borghi d'Europa ad 'abbinare', dal punto di vista informativo, il Percorso Le Vie della Pizza con il Percorso La Via della Birra.


La Pizzeria propone una linea di pizze concepite con farine di farro spelta, che è un prodotto De.Co

di veronelliana memoria.

"Ciò che ci rende più orgogliosi – raccontano Silvia e Filippo-, è coltivarci il Farro Spelta qui nella nostra collina, per poi utilizzarlo in formula semi integrale nei nostri impasti in modo da garantirvi un prodotto km zero e biologico al 100%. Lo Spelta è un cereale antico e autoctono nel nostro territorio da più di 8 mila anni. È un cereale per eccellenza in quanto povero di grassi ma ricco di fibre, vitamine e sali minerali."


Da Gambellara, sempre nel vicentino, ecco le birre del Birrificio Agricolo Sorio.




"Giacomo e Mirko. Due ragazzi giovani e con un sogno tra le mani: produrre birra partendo dalla propria terra. La birra da sempre accompagna la vita delle persone, da secoli e secoli, mutando stile e seguendo mode ma esiste sempre un modo più puro ed integro di poterla produrre.

Una birra agricola che parte dal territorio di provenienza, dove coltivare in prima persona i cereali, seguendo le stagioni, rispettandone le tempistiche e i modi, diventa uno stile di vita che punta a valorizzare i saperi e le peculiarità della conoscenza della propria terra."


Insomma un modo nuovo di produrre birra : legarla al territorio, alle persone e farla mutare con loro.




Le Birre del Birrificio Agricolo Sorio accompagneranno il viaggio del gusto che Borghi d'Europa

farà ne Il Cammino delle Identità, a cominciare da Sovizzo,Borgo del Gusto.



IL MANIFESTO

La birra artigianale oggi è un prodotto alimentare, o per meglio dire agroalimentare, conosciuto e riprodotto in tutto il mondo, in Italia le reinterpretazioni dei vari stili brassicoli sono innumerevoli e nessuna birra presa singolarmente, è più “vera” delle altre.

La qualità della birra è un concetto ampio, che diventa vantaggio concreto per il consumatore solo se chi la produce e la propone sul mercato sono davvero attenti a quelli che sono tre mantra a nostro avviso imprescindibili: Stabilità, Qualità e Identità.

Stabilità perchè i nostri clienti devono essere sicuri del prodotto che vanno ad acquistare, sicuri che non presenti difetti che ne compromettano l’integrità nel tempo e costante organoletticamente tra lotti diversi, limitando le differenze a fisiologiche variazioni dovute al processo di produzione artigianale.

Qualità perchè, come in tutti gli ambiti, siamo posti di fronte a delle scelte che ci consentirebbero di faticare e spendere meno a dispetto della qualità, ma noi non abbiamo scelto questa strada.

Le nostre materie prime, sia quelle autoprodotte che quelle acquistate, sono figlie di un meticoloso processo di ricerca e coltivazione che ci consente di fornire al cliente finale un risultato sempre eccellente.

Lo stesso processo produttivo non ammette scorciatoie: in birrificio sono banditi chiarificanti, coadiuvanti di processo e tutto quello che per noi va a compromettere il vero senso della Birra Artigianale, prima che Agricola.

Identità perchè per distinguersi dalla massa si deve seguire una strada che sia nostra soltanto. Quella che abbiamo scelto noi si lega a doppio filo al territorio dove siamo nati e cresciuti, non ricerchiamo la moda o le tendenze ma puntiamo a valorizzare al massimo quello che la nostra terra ci mette a disposizione. Ogni ricetta infatti è pensata per far esprimere al meglio ogni materia prima impiegata.


Questo concetto di identità teniamo a specificarlo maggiormente con i nostri quattro claim:


Free Farmers: agricoltori liberi. Perchè tutti i nostri terreni vengono coltivati da noi in prima persona con attrezzature di proprietà, senza rivolgerci a contoterzisti (tranne per la trebbiatura) che potrebbero condizionare le nostre scelte agronomiche. In campo infatti non usiamo nessun pesticida o diserbo e ci premuriamo che il nostro orzo, che spediamo in Austria per la maltazione, non venga mischiato con altri di provenienza ignota.


Independent Brewers: siamo birrai indipendenti. Non solo formalmente ma anche intellettualmente. Come già anticipato non ci facciamo condizionare da mode o tendenze ma volgiamo i nostri sforzi a conoscere sempre meglio processi e materie per farli esprimere al meglio.


Terroir in beer: la birra di sua natura non possiede un terroir, già il fatto che per produrla si debba seguire una ricetta che assembla più ingredienti fa perdere buona parte dell’identità del territorio. Per noi però il terroir è diverso: è dato dalle persone che la nostra terra la abitano! E quindi ecco che troverete in catalogo birre che tra gli ingredienti hanno prodotti di piccoli produttori della zona di altissima qualità.


Drinking beer is easy: perchè le nostre birre sono facili da bere, adatte sia alla bevuta inconsapevole, sia a quella più attenta; studiate per essere comprensibili da tutti senza essere banali.



Sovizzo,Borgo del Gusto - La Macelleria Gastronomia Meneguzzo









Nel marzo del 2024 la rete Borghi d'Europa presentava presso la sede del Parlamento Europeo di Milano, le iniziative di informazione del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


La costruzione di un Percorso del Gusto a Sovizzo, è fatto di visite, interviste, passeggiate, degustazioni, in una dimensione spaziale e temporale 'altra', che nulla ha a che vedere con i tempi della comunicazione d'oggidì.


Secondo la storia del Maestro Luigi Veronelli, le visite si sono in anteprima svolte in incognito,così

da permettere un sereno e gustoso distacco dalla quotidianità.Da questa distanza sono scaturite le

note che i giornalisti e i comunicatori hanno steso,per un lavoro di 'giornalismo sartoriale' d'altri tempi.


"18 metri di banco, di passione e competenza – raccontano Matteo e Andrea, presentandoci la storia della Macelleria Meneguzzo in via Roma a Sovizzo. "


Macelleria,Gastronomia, Salumi e Formaggi, Angolo Enoteca.


Si parte dalla scelta delle carni : una scelta meticolosa e rigorosa che permette alla Macelleria

di affrontare la lavorazione nel proprio laboratorio con uno spirito incline ai nuovi orientamenti

alimentari : il macellaio si fa gastronomo e interpreta le carni secondo uno stile più vicino alle

esigenze delle donne in carriera.


Di qui la vocazione dei Meneguzzo per la gastronomia.


Così i Meneguzzo si sono lasciati guidare dalla loro fame di conoscenza, per comprendere da dove viene la carne, chi ha allevato quell'animale e in quale modo.


Per far questo è importante essere “affamati” di conoscenza, capire da dove viene la carne, chi ha allevato quell’animale e come. E’ importante sperimentare, provare, osare e avere padronanza totale della propria professione. “Il macellaio non può limitarsi a vendere un prodotto come in un qualsiasi negozio, ma deve essere in grado di scegliere l’animale, macellarlo, lavorarne la carne e commercializzarla senza spreco, facendo capire al cliente il valore di ciò che sta acquistando”. Che vuol dire anche far capire il valore di ogni parte dell’animale, interiora comprese: “ma perché dovremmo buttare tutto questo? – . Ci rendiamo conto di quante risorse, anche ambientali, sono state utilizzate per darci questa carne? Siamo noi macellai che per primi dobbiamo far comprendere che c’è dell’altro oltre alla tagliata, che è meglio mangiare di meno, ma con più attenzione alla qualità”.




Poi la collaborazione con i cuochi professionali nella cucina della Macelleria.

Ed ecco il miracolo di proposte tradizionali ed innovative al tempo stesso, che incontrano la curiosità dei clienti consumatori.



Sovizzo,Borgo del Gusto - Al Ristorante da Manfron

 

La costruzione di un Percorso del Gusto a Sovizzo, è fatto di visite, interviste,passeggiate, degustazioni, in una dimensione spaziale e temporale 'altra', che nulla ha a che vedere con i tempi della comunicazione d'oggidì.


Secondo la storia del Maestro Luigi Veronelli, le visite si sono in anteprima svolte in incognito,così

da permettere un sereno e gustoso distacco dalla quotidianità.Da questa distanza sono scaturite le

note che i giornalisti e i comunicatori hanno steso,per un lavoro di 'giornalismo sartoriale' d'altri tempi.


Così le note di degustazione che riguardano il Ristorante da Manfron di Sovizzo, sono il frutto di almeno due incontri con la cucina di Antonella.


"Abbiamo fondato Da Manfron partendo da un amore profondo per il cibo, quello fresco, sano e genuino. Usiamo soltanto ingredienti genuini: uova fresche di fattoria, pomodori biologici, pesci d'acqua dolce e carne bovina di allevamento all'aperto. Ci impegniamo per esprimere in ogni piatto il nostro amore per il cibo e la vita.


Il ristorante Da Manfron è stato fondato nel 1986 come piccola trattoria nel "senso unico di Via Roma a Sovizzo".

" Negli ultimi vent'anni, la nostra piccola trattoria è diventata un ristorante di successo, con spazio per famiglie, feste e per un numero elevato di clienti (sì, ci occupiamo anche di catering... chiedici informazioni!) "



Si intuisce che alla base di tutti i menù, vi sono scelte di competenza e di passione.

Tutti i giorni, grazie alle scelte fatte al mercato, la dispensa del Ristorante si riempie di ingredienti locali.


"Oltre ai piatti del menù, offriamo anche dei piatti speciali del giorno ispirati agli ingredienti della stagione, al clima e al nostro stato d'animo. Siamo sempre alla ricerca di nuove fonti di idee e ispirazione e quando viaggiamo (cosa che, ammettiamo, facciamo spesso) portiamo a casa i nostri sapori preferiti e le nostre scoperte culinarie. "


Ma lo stile in cucina riflette anche la cultura dell'accoglienza, fatta di un calore e di un senso dell'amicizia, che nulla hanno di prefabbricato.

Entrare al Ristorante da Manfron è come entrare in casa, senza esagerazioni o untuosità di comodo.

La cultura dell'accoglienza è un tutt'uno con la qualità della cucina. Non si può apprezzare

l'una senza l'altra.


Si intende la ricerca di contatto visivo, un sorriso, un saluto squillante e direttamente indirizzato al cliente, una predisposizione fisica e gestuale al saluto e al mettere l’ospite a proprio agio. Proprio perché la convivialità fa parte della nostra indole e il ritrovarsi a tavola è elemento culturale identitario caro a tutti, per gli italiani l’accoglienza – tra le mura di casa come fuori – è fondamentale. Il primo impatto con il ristorante è talmente significativo da risultare spesso determinante sul giudizio complessivo perché trasmette realmente il senso di essere più o meno i benvenuti.


E qui, al Ristorante da Manfron, ci siamo proprio !



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