Le Terre n. 4 - La Val Schizzola (OltrePo Pavese) e le colline di Valdobbiadene - Ambiente, vini e cucina - Gli interventi di Laura Panizutti
Borghi del Gusto - Borgo Priolo, La Val Schizzola nei Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa
Borgo Priolo (Burgpariȫ in dialetto oltrepadano) è un comune italiano di 1 247 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. È situato nell'area collinare dell'Oltrepò, nella valle del torrente Coppa. Borgo Priolo è il comune capofila, e quindi ne fa parte, dell'organizzazione Distretto commerciale dei borghi e dei castelli.
Il comune di Borgo Priolo è situato nella parte centro-ovest della provincia di Pavia e nella parte sud dell'oltrepò pavese. Il territorio borgopriolese si divide in tre parti: la parte pianeggiante, la parte di bassa e media collina e infine la fascia di alta collina. La prima parte si estende dalla frazione di Rivazza fino ad arrivare al capoluogo del comune cioè Borgo Priolo; questa parte contiene le frazioni di Rivazza, Cappelletta, in buona parte Torchi e il capoluogo di comune. Questa fascia è la più industrializzata del comune; soprattutto al confine tra Rivazza e Cappelletta, e al centro del comune. La peculiarità di questa zona è che si trova tra due colline: il monte Ceresino e Torre del Monte.da questa zona passa la SP 203. La seconda fascia è formata dalle colline che sono intorno alla parte pianeggiante, e da alcune frazioni confinanti con Borgoratto Mormorolo. Questa fascia contiene le frazioni di: Torrazzetta ed Olesi; e quindi tutte le località della collina del Barco, la frazione Fornace ed Isola, Galà, Ghiaia dei Risi, Casa Boatti ed alcune località nei dintorni, Casa Perotti, Torchi, Pianetta ed alcune altre località come Ca de Bottazzi. In questa zona è prevalentemente sviluppato il turismo e la viticoltura. La terza fascia si trova all'estremo sud del comune, cioè la zona confinante con i comuni di: Fortunago, Rocca Susella, Montesegale e in parte Borgoratto, Torrazza Coste, Calvignano e Montalto P. Anche in questa fascia prevale la viticoltura, il turismo e il settore primario. Questa zona comprende le frazioni di: Stefanago, Arpesina, Biancanigi, Schizzola ed altre località nei dintorni, Staghiglione, Ca de Bergognoni ed altre località. Le cime più alte del comune si trovano in questa zona; il Monte Reale (489 m), Monte Morino (482 m), Monte Rivalunga (482 m) e Monte Fratello (388 m). Per quanto riguarda l'idrografia: l'unico lago presente nel comune è il "Lago della Cava" situato nella frazione di Casa Vescovo. Mentre, per quanto riguarda i fiumi, il più importante è il Coppa poi come altro fiume in questo comune c'è l'affluente più importante e più lungo del Coppa, cioè lo Schizzola. Altri torrenti sono: Ghiaia di Borgoratto ed il Ghiaia di Montalto, che arrivato in territorio Borgopriolese prende il nome di Ghiaia dei risi.
Storia
Il comune di Borgo Priolo fu costituito nel 1928 con l'unione dell'antico comune di Torre del Monte con quello di Staghiglione. La località è citata per la prima volta nel 1250, nell'elenco delle terre dell'Oltrepò Pavese, come Burgum Pirrioli cum Monte Santa Marie, ove il secondo toponimo indica l'attuale Torre del Monte.
I
comuni di Staghiglione e Torre del Monte nel XIX secolo
Torre del Monte (CC L261), noto fin dal 1111, era il centro principale della zona già nel 1164, quando fu unito al territorio pavese. Nella prima parte del XII secolo Torre del Monte comprendeva il comune di Calvignano e tutte le sue frazioni. Nel 1181 Calvignano si distacca dal comune di Torre del Monte. Nel 1466 è compreso nel feudo di Casteggio, ma pochi anni dopo viene aggregato a quello di Montebello, appartenente ai Beccaria. Dopo l'estinzione (1629) dei Beccaria di Montebello, il feudo passò ad alcuni signori spagnoli, ma nel 1650 Torre del Monte ne fu smembrato, passando successivamente ai Dal Pozzo, ai Beccaria del Mezzano (nel 1692) e infine ai conti Dàttili, mentre le frazioni Torrazzetta e Òlesi dal 1692 erano state infeudate ai Paleari. Il territorio di Torre del Monte comprendeva anche Borgo Priolo, Òlesi, Torrazzetta (già Torrazza Ruino e Torrazzetta Paleari), Boffinisio, Cà de' Guerci, Pianetta. La sede del comune era in località Torre Bianchina. A metà degli anni quaranta la ormai frazione Torre del Monte cambia nome in Cappelletta.
Il comune di Borgo Priolo, all'inizio del 2011, costituisce un'organizzazione con altri 6 comuni. Borgo Priolo è il capofila di questa organizzazione, chiamata "Distretto commerciale dei Borghi e dei Castelli.
A Schizzola vi è la Trattoria Valle Vecchia.
"Siamo a Borgo Priolo in Val Schizzola, famosa per le rinomate produzioni ortofrutticole che godono di ottima esposizione, in un areale ancora scevro da grandi vie di comunicazioni, insegne pubblicitarie e luoghi che attraggono turisti. Vi si coltiva la Ciliegia che viene festeggiata e consumata nella locale sagra che ricorre annualmente dagli anni settanta. Ottimi i frutteti di mele, pere, susine, ciliegie e pesche che insieme all’Uva completano il paesaggio agricolo di questa Valle. Impiantata dal dopoguerra in poi per la produzione di ottime Bottiglie di Barbera, Croatina, Pinot Nero e fra i bianchi di Riesling e Pinot Grigio: trova in questa zona un microclima ideale. La passione e l’esperienza dei Viticoltori Locali determinano un buon livello qualitativo.
Bottiglie che si sentono a proprio agio nella Tavola imbandita di piatti e prodotti territoriali dell’Osteria Vecchia Valle frequentata in zona dai lavoratori della vigna, da rappresentanti e soprattutto nei fine settimana da famiglie e compagnie di amici attirati dall’offerta abbandonante e onesta. Se la semplicità e la franchezza sono dei valori in Cucina questo è un posto adatto per Voi. Insieme alle Paste fatte in in Casa abbiamo i Risotti: Ravioli al Brasato e in Brodo sono la tradizione, le Pappardelle ai Funghi e al Tartufo. Cotechino e purè già in antipasto insieme agli ottimi salumi locali. L’insalata russa è quella che deve essere, ogni tanto la Lingua Salmistrata. Brasati e Arrosti, il Cinghiale spesso e altra Selvaggina locale sono l’offerta principale per i Secondi. Le verdure e le erbe sono degli orti e dei giardini dintorno. I dolci sono solo fatti da loro.
Questa è l’Osteria di Lucia e Tino." Gianpaolo Finizio
Passeggiata dedicata ai paesaggi e ai prodotti della Val Schizzola, il cui corso attraversa la vena gessifera dell’Oltrepo Pavese, dando origine a sorgenti sulfuree termali e regalando mineralista’ ai vini delle sue colline.
Si tratta di una valle scarsamente abitata in cui vigneti, frutteti, campi di grano e di erba medica si alternano ai caratteristici boschi misti collinari che nelle varie stagioni regalano colori e profumi inconfondibili. In questa tavolozza di colori è recentemente ricomparso anche il verde argenteo degli ulivi.
A giudicare da alcuni nomi di località vicine come Oliva Gessi e Olesi, una produzione di olio doveva già essere presente in zona fin dall’antichità ma probabilmente con una destinazione diversa da quella alimentare. Oggi invece alcuni piccoli produttori, pur con alterne fortune, hanno iniziato a produrre le prime bottiglie di olio extravergine di oliva targato Oltrepo. In valle continua ad essere praticato l’allevamento, da cui si ricavano ottimi formaggi di capra. A Schizzola è presente anche l’ultima pasticceria a conservare la ricetta segreta del brasadè di Staghiglione, una dolce e durevole ciambellina Il cui nome deriva termine dialettale per bracciale e che un tempo rappresentava la tradizionale merenda domenicale per i bambini della zona.
Borghi d'Europa ha avviato la ridefinizione degli obiettivi di comunicazione per il 2025.
Osserva Laura Panizutti, Partner d'informazione di Borghi d'Europa :
" Partendo dal fatto che la scelta dei Borghi è stata fatta nell'ambito della collaborazione informativa con il Parlamento Europeo (80 Borghi : 40 frutto delle iniziative 'storiche' della rete e 40 scelti fra
le comunità della rete BELC ), i giornalisti e i comunicatori hanno riformulato gli obiettivi di comunicazione.
Ogni Borgo e Territorio inserito nei contenitori-progetti godrà di :
visibilità locale ( pubblicazione di servizi informativi, stampa locale e regionale) ;
visibilità nazionale (pubblicazione di servizi informativi, stampa nazionale ), con approccio
multimediale ( stampa, online, testi visivi,ecc.) ;
visibilità internazionale. La scelta dei media di riferimento avverrà sulla base delle notizie e delle specificità Culturali ed Aziendali citate. Il territorio è stato inserito nel Percorso Internazionale Collinando , che affronta i temi della sostenibilità ambientale.
" L'altra zona con cui si terrà un rapporto – osserva Laura Panizutti,Consulente Finanziario e Patrimoniale, partner d'informazione di Borghi d'Europa -, sono le colline di Conegliano e Valdobbiadene. Il tema scelto è quello dei vini col fondo."
Borghi
d'Europa - Il bar Alle Colline a Valdobbiadene e il ricordo di Luigi
Veronelli -L'intervento di Laura Panizutti
Quella antica osteria di via Erizzo in Valdobbiadene (Bar Piave), è ben viva nei nostri ricordi,
per le immense mortadelle tagliate per accompagnare il nettare (leggi prosecco) del Territorio.
Oggi Achille ha restituito a nuova vita l'antico bar : " il bar de Alle Colline è un omaggio ai prodotti tipici e ai vini del nostro territorio. Ogni giorno, vi accoglieremo con ottime colazioni, dove potrete gustare brioche appena sfornate e caffè per una classica colazione all’italiana. Ma non solo: offriamo anche deliziosi pancakes, yogurt, frutta fresca , brioches salate e molte altre prelibatezze per soddisfare ogni palato. Durante il pranzo, troverete una selezione di piatti preparati con ingredienti freschi e locali e opzioni vegetariane e vegane, ideali per una pausa rigenerante. Per una vera esperienza dei sapori della regione, non mancheranno i nostri rinomati “cicchetti” veneti, preparati con ingredienti genuini del territorio, e una vasta scelta di Prosecco DOCG, prodotto simbolo di Valdobbiadene."
I giornalisti di Borghi d'Europa hanno fatto spesso tappa al bar alle Colline ed hanno apprezzato le proposte dei vini col fondo. Così hanno deciso di varare una serie di incontri sul tema Focacce &Vini col fondo, incontri inseriti nel viaggio del gusto che la rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), ha proposto sui temi della sostenibilità.
Il viaggio viene realizzato anche nel ricordo di Luigi Veronelli, giornalista e grande scrittore.
VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.
In ogni tappa vi sarà :
il racconto de borgo e del locale ;
il racconto del menù e/o della degustazione
le interviste alle aziende della filiera agroalimentare ;
la rassegna stampa multimediale (almeno 10 pubblicazioni a tappa).
Eurovinum – Il vino della Tradizione Valandre e il collegamento con la lezione di Luigi Veronelli
Achille, nume tutelare de 'Alle Colline' in quel di Valdobbiadene, ha fatto degustare ai giornalisti di
Borghi d'Europa il Longevo, vino frizzante bianco della Società agricola Valandre, il vino della Tradizione Valdobbiadenese, anche detto “vino del contadino” o appunto “vino della Tradizione”. Si tratta di un vino frizzante rifermentato in bottiglia che, una volta terminata la fermentazione, viene consumato con i propri lieviti ancora presenti sul fondo della bottiglia.
Le note della scheda tecnica indicano al sapore : secco al palato con una bilanciata freschezza e mineralità da renderlo molto gustoso nella beva.
"Quel che è scritto, lo ritrovi in bocca – commenta Renzo Lupatin. Giornalista e Presidente di Borghi d'Europa "
All'interno del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), Borghi d'Europa ha realizzato ben 13 Percorsi internazionali. Uno di essi è Eurovinum,Il Paesaggio della vite e del vino, itinerario che intende scoprire i contenuti storici e culturali che si ‘nascondono’ dietro la produzione del vino.
Così i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, nel ricordo di Luigi Veronelli, hanno iniziato
un viaggio del gusto alla scoperta di produttori virtuosi ed eticamente responsabili, che non siano i
'soliti noti',
Ma ritorniamo a Valandre.
"Fin dall’origine la nostra famiglia si è sempre dedicata alla vita vignaiola
E di generazione in generazione, ha saputo tramandare fino ad oggi l’amore per questo territorio.
La nostra squadra, come amiamo definirci noi, è composta da Luigi, Luisa, Valentina ed Andrea. Ancora oggi ci dedichiamo con passione alla coltivazione della vite e da pochi anni abbiamo deciso di intraprendere una nuova strada, vinificando le uve dei nostri vigneti.Tale scelta è frutto del desiderio di dare continuità al lavoro svolto con dedizione in vigneto nel corso dell’anno, permettendo a tutti di degustare il sapore di un prodotto unico."
"Le diverse fasi di lavoro seguono, passo dopo passo, il ciclo vegetativo delle nostre piante e perlopiù sono ancora oggi realizzate a mano. Questo perché i nostri vigneti, costituiti da secolari viti Glera, sono adagiati nel cuore della zona DOCG di Valdobbiadene e nel pentagono d’oro del Cartizze, lembo di terra dove i filari si arrampicano su aspri pendii rendendo la vallata così unica e spettacolare, impossibilitandone spesso la meccanizzazione."
Così il Percorso di Eurovinum toccherà Valandre, per precisa scelta dei giornalisti.
Eurovinum - Il vino col fondo di Ricca Vigna e il collegamento con la lezione di Luigi Veronelli
Ci aveva pensato Achille,nume tutelare de 'Alle Colline' (coffee & wine) di Valdobbiadene, a far conoscere ai giornalisti di Borghi d'Europa, il vino col fondo di Ricca Vigna, dell'azienda agricola
Giuseppe Spagnol.
Sempre alla ricerca di vini non scontati e non dei 'soliti' noti, i giornalisti impegnati nel tour per ricordare Luigi Veronelli, hanno subuto varcato le soglie della verde casa in via Rocat e Ferrari,
ove Angelo Spagnol li ha accolti senza tanti fronzoli.
"La nostra azienda si trova a Valdobbiadene, nel cuore delle colline del Prosecco Superiore DOCG, ad un passo dalla rinomata zona del Cartizze. Il marchio Ricca Vigna nasce nel 2006 ma affonda le sue radici ben più indietro nel tempo. Tutto inizia nel 1937 con Giuseppe, l’attuale proprietario dell’azienda, che con passione e devozione segue ancora oggi i suoi vigneti.
Nel 1975 viene fondata l’Azienda Agricola Spagnol Giuseppe, successivamente la vecchia stalla viene convertita a cantina dove inizia la prima produzione di vino frizzante a rifermentazione naturale in bottiglia.Nel 2009 la famiglia Spagnol inzia un ulteriore ampliamento della cantina, in modo da poter introdurre nuove tecniche e nuove tecnologie.A portare avanti l’azienda di famiglia, sempre supervisionati dal nonno Giuseppe, ci sono oggi i figli Sandra, Flavio e Angelo, mentre per il futuro ci sarà il nipote Federico. "
Sorseggiamo il vino col fondo di casa : vivace, con personalità, non muore in bocca, dimostra
carattere e persistenza.
" Di questi tempi – commenta Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa-, ci rincuora scoprire dei piccoli prosuttori di valore. Ricca Vigna,oltre al vino col fondo, propone
anche altri due vini : il Valdobbiadene DOCG Brut e il Prosecco DOC Extra Dry "
La scelta di accompagnare il viaggio in ricordo di Luigi Veronelli ai vini della famiglia Spagnol
non è casuale.
L'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI) è
un'organizzazione internazionale nata nel 2000 che associa alcuni dei
paesi che si affacciano sul mare Adriatico e Ionico. È un forum
intergovernativo per la cooperazione regionale nella Euroregione
Adriatico Ionica. Il suo segretariato permanente ha sede nella città
di Ancona, storico avamposto tra l'Europa occidentale, la Grecia e i
Balcani, nella cinquecentesca Cittadella, detta anche “Fortezza di
Ancona”.
“Borghi d'Europa” promuove il progetto “L'Europa
delle scienze e della cultura”, sotto il Patrocinio della IAI.
In questo contesto il Percorso Internazionale Eurovinun,Il Paesaggio della Vite e del Vino, proporrà
in una delle sue tappe, i vini di Ricca Vigna.
Le Vie del Pane - Borghi d'Europa sceglie a Valdobbiadene l'Antico Forno a legna di Germano Vanzin – Il ricordo di Luigi Veronelli
Sono ben 15 i Percorsi Internazionali che la rete Borghi d'Europa propone all'interno del progetto
L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).
Fra questi il Percorso i Mulini del Gusto e le Vie del Pane, che, proprio in questi giorni, comunicherà i 10 luoghi del desiderio che i giornalisti e i comunicatori hanno scelto nel Nord Est.
" Non ci siamo dimenticati – commenta Renzo Lupatin. Giornalista presidente di Borghi d'Europa-, dell'Antico Forno a legna di Germano Vanzin a Valdobbiadene, già inserito nei viaggi del gusto di alcuni anni orsono."
Dal grande fornaio Romano, la tradizione continua con il figlio Germano che oltre al pane propone altri prodotti da forno come torte, biscotti assortiti, panettoni, crostoli e focacce prodotti con esperienza e passione :
Pane
Il pane di grano duro di Altamura con cottura 1.30 su forno a legna e le classiche pagnotte di forno a legna, da mangiare con la sopressa.
Biscotti
Biscotti de thè misti e Biscotti Caserecci, adatti in ogni momento della giornata.
Crostini
Crostini del nostro pane tostato. ideali per accompagnare l'aperitivo.
Brioche
Diversità di brioche, croissant e krapfen, uno spettacolo da gustare a colazione.
Grissini
Grissini Gourmet classici, ideali per accompagnare le pietanze durante i pasti.
Speciali
Giovedì, venerdì e sabato, vi proponiamo lasagne e paella per i vostri pranzi.
In aprile Borghi d'Europa propone a Valdobbiadene una tappa de Il Cammino delle Identità, il viaggio del gusto che nel 2025 ricorderà il grande giornalista ed enogastronomo Luigi Veronelli.
Il tema dell'incontro sarà ' Focacce & Vin col fondo' e si terrà 'Alle Colline', il mitico bar già
Bar Piave, che, in tempi non sospetti, proponeva la mortadella gigante col prosecco.
Tutti gli abbinamenti saranno affidati all'Antico Forno a legna Vanzin.
Sono più di 16 anni che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati, in un tardo pomeriggio di lunedì 29 novembre a Bergamo, ed una volta per tutte, sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis



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