L'undicesimo Forum EUSAIR di Skopje ribadisce l'impegno per l'integrazione europea e la cooperazione regionale.

Dal 18 al 20 maggio 2026, Skopje ha ospitato l'undicesimo Forum annuale della Strategia dell'UE per la regione adriatico-ionica (EUSAIR), riunendo rappresentanti di governi, istituzioni europee, organizzazioni regionali, società civile, mondo accademico e giovani provenienti da tutta la macroregione adriatico-ionica.
Svoltosi all'insegna del motto "Rafforzare l'unità regionale, promuovere il futuro europeo" , il Forum ha rappresentato un'importante opportunità per riaffermare la rilevanza strategica della cooperazione regionale e dell'allargamento e dell'integrazione dell'UE in un contesto geopolitico in rapida evoluzione.
Riunione ministeriale del Consiglio Adriatico-Ionico/EUSAIR e adozione della Dichiarazione di Skopje
All'inizio del Forum, il 19 maggio, si è tenuta la riunione ministeriale del Consiglio Adriatico-Ionico/EUSAIR, che ha riunito rappresentanti di alto livello dei paesi partecipanti e delle istituzioni europee. Al termine della riunione, le delegazioni partecipanti hanno adottato la Dichiarazione di Skopje , riaffermando il loro impegno comune a rafforzare la cooperazione, promuovere l'integrazione europea e favorire la stabilità e la prosperità in tutta la regione Adriatico-Ionica.
La discussione ha evidenziato la continua importanza sia dell'Iniziativa Adriatico-Ionica che di EUSAIR quali piattaforme essenziali per il dialogo, la cooperazione regionale e l'integrazione europea. I partecipanti hanno sottolineato la rilevanza strategica dell'allargamento dell'UE e della graduale integrazione, soprattutto in relazione ai Balcani occidentali, evidenziando al contempo la necessità di rafforzare le capacità amministrative, i sistemi di governance e la resilienza istituzionale in tutta la regione.
Particolare attenzione è stata dedicata alle politiche di coesione territoriale, quali strumenti fondamentali per ridurre le disparità e promuovere uno sviluppo equilibrato, nonché alla connettività, alla trasformazione digitale e alle sfide demografiche. I partecipanti hanno inoltre sottolineato l'importanza di salvaguardare la stabilità e la sicurezza regionale nell'attuale contesto internazionale, riaffermando al contempo il contributo fondamentale della società civile e delle comunità locali al successo della cooperazione macroregionale.
Nel corso dell'incontro, la Macedonia del Nord ha ufficialmente ceduto la presidenza dell'Iniziativa Adriatico-Ionica e di EUSAIR all'Italia, che assumerà tale ruolo a partire dal 1° giugno 2026.
Nel suo intervento, il Ministro italiano per gli Affari europei, il Piano nazionale di ripresa e resilienza e le politiche di coesione, Tommaso Foti, ha sottolineato l'importanza della “coesione territoriale” quale principio politico fondamentale per ridurre le disuguaglianze tra i territori e rafforzare un processo di integrazione europea concreto e orientato al cittadino.
“L’Italia sostiene con forza la partecipazione dei Balcani occidentali all’Unione europea”, ha dichiarato il Ministro Foti. “Si tratta di un processo di adesione atteso da molti anni e che deve finalmente giungere a una conclusione concreta, pur riconoscendo che restano ancora da compiere passi importanti. Allo stesso tempo, vi è una volontà condivisa da tutti i partecipanti di sentirsi pienamente parte del progetto europeo”.
«L'allargamento ai Balcani occidentali», ha aggiunto, «non è solo una questione geografica, ma anche politica. Non significa semplicemente estendere i confini dell'Europa, ma piuttosto ridisegnare l'Europa secondo la sua naturale configurazione storica. I Balcani occidentali non sono esterni all'Europa né un'aggiunta ad essa, ma una componente significativa di essa».
Sessione di apertura ufficiale dell'11° Forum EUSAIR
Alla riunione ministeriale ha fatto seguito la sessione di apertura ufficiale del Forum, alla quale hanno partecipato oltre 300 persone provenienti da tutta la regione adriatico-ionica e non solo.
Durante la sessione di apertura, il Segretario Generale dell'Iniziativa Adriatico-Ionica, l'Ambasciatore Giovanni Castellaneta, ha tenuto un discorso programmatico incentrato sull'importanza strategica della cooperazione regionale e dell'allargamento dell'UE in un momento di crescente incertezza geopolitica.
L'ambasciatrice Castellaneta ha sottolineato che, in un periodo caratterizzato da frammentazione, tensioni internazionali e crescenti pressioni sul multilateralismo, le organizzazioni regionali come l'Iniziativa Adriatico-Ionica possono fungere da ponti essenziali tra l'Unione europea e i paesi candidati, tra le istituzioni e i cittadini e tra le diverse realtà politiche della regione.
Ha ribadito che l'allargamento non deve essere inteso come un mero processo tecnico, bensì come un investimento strategico e politico nel futuro dell'Europa e nella riunificazione del continente. Al contempo, ha messo in guardia contro ritardi e incertezze che rischiano di indebolire la fiducia nel progetto europeo e di aprire la strada a influenze esterne destabilizzanti.
In tale contesto, l'ambasciatrice Castellaneta ha sottolineato l'importanza di misure di integrazione graduale per i Balcani occidentali, tra cui l'accesso al mercato unico dell'UE, l'accordo SEPA, l'integrazione del roaming e il miglioramento della connettività frontaliera, evidenziando al contempo la necessità di riforme in materia di governance, stato di diritto e pubblica amministrazione.
La connettività e lo sviluppo delle infrastrutture sono stati individuati come priorità centrali per la macroregione, in particolare per quanto riguarda i corridoi di trasporto, i porti sostenibili, i collegamenti energetici e le infrastrutture digitali in grado di ridurre il divario tra i paesi dell'UE e quelli extra-UE.
Una parte significativa del discorso è stata dedicata anche al ruolo della società civile e al contributo di lunga data dei Forum delle Camere di Commercio, delle Città e delle Università, che l'Ambasciatrice Castellaneta ha descritto come pilastri essenziali per costruire un autentico spirito europeo dal basso, attraverso progetti di cooperazione concreti e scambi tra persone.
Infine, il Segretario Generale ha sottolineato l'importanza di investire nei giovani, nella trasformazione digitale, nello sviluppo sostenibile, nella cultura e nel turismo quali fattori strategici per il futuro della regione adriatico-ionica.
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