GUSTO E NATURA: DA TARANTOLA, RAFFINATE PASSIONI
Locale di Appiano Gentile aperto dal 1969 che coniuga eleganza e stagionalità immerso nel verde
Milano, 20 Ottobre 2026- Ad Appiano Gentile, in provincia di Como, immerso nel cuore del Parco Pineta, una riserva naturale ultracentenaria di oltre 55 Ettari, sorge dal 1969 il Ristorante Tarantola,guidato con passione dalla famiglia omonima, che gestisce anche la Pasticceria artigianale nello stesso paese (che esiste dal 1953).
Un locale che coniuga eleganza e stagionalità, oltre all’atmosfera assolutamente familiare: qui lo Chef Patron Vittorio Tarantola, coadiuvato dalle sorelle Mara e Amalia e dalla moglie Maria Rosa, propone una cucina raffinata incentrata su ingredienti a kilometro zero di alta qualità, che mutano a ogni stagione, un aspetto fondamentale che ben si sposa col verde lussureggiante del bosco locale.
Il Ristorante ha degli spazi molto ampi e moderni e può ospitare dalle 70 alle 150 persone,oltre a disporre di spazi per cerimonie: la cura del dettaglio nella mise en place è un must da Tarantola.
Va detto che il locale ha un ricco menù alla carta e due percorsi degustazione che riassumono il concetto di cucina stagionale, elegante e familiare: uno è il percorso TERRA FERMA ,legato all’istinto e alla terra, il secondo è La BREZZA DI MARE, menù che profuma di orizzonti ed esalta il fresco del pescato del giorno.
Per comprendere al meglio i piatti di Tarantola giocano un ruolo fondamentale anche i vini: lo Chef Patron Vittorio è sommelier esperto e cura personalmente la carta dei vini che conta circa 800 etichette, tra le quali spicca una selezione di vini biologici e biodinamici, dove il legame col terroir di appartenenza traspare nei calici e la vigna è di fatto un vero e proprio organismo vivente e autosufficiente.
La redazione di Borghi d’Europa ha avuto il piacere di provare la cucina stagionale di Tarantola a pranzo, optando per alcuni piatti, naturalmente autunnali, di terra alla carta restando molto soddisfatta.
Dopo il benvenuto con una Creme Brulee ai porcini, crema di zucca e semi di sesamo, abbinato alla bollicina Franciacorta Brut di Castelveder, il viaggio nel gusto è proseguito con l’antipasto Tarte Tatin di zucca, cremoso all’erborinato e biscotto al pan di spezie, una vera esplosione di gusto, ottimamente abbinato al Franciacorta Animante Dosage Zero di Barone Pizzini (biologico).
Poi, come prima portata un Riso e latte, fico e salsa di Tartufo nero (varietà di Riso Acquerello), piatto molto complesso per tendenza dolce e aromaticità, ben abbinato al Valpolicella Classico 2022 (da uve Corvina, Rondinella e Molinara) dell’Azienda Biologica La Dama, rosso di buona frechezza e sapidità.
Lo stesso rosso si è rivelato perfetto anche con la seconda portata, il Maialino da latte al miele e peperoncino, crema di finocchi e cavoletti di Bruxelles, davvero equilibrato.
Tarantola come detto vanta anche una grande tradizione ed esperienza nei dolci: per questo a chiusura del pranzo assaggiato il Flan parisien, zucca e noci pecan, che racchiude consistenza e croccantezza, abbinato al Passito di Pantelleria (Zibibbo) 2021 di Solidea.
Alla famiglia Tarantola va fatto un plauso per la passione e la ricerca continua di materie prime stagionali che vanno poi a comporre dei piatti di grande eleganza: così va bene!
Alessio Dalla Barba


Commenti
Posta un commento