Borghi d'Europa a Treviso : il Villaggio Eden Appiani e il Mosaico Ceramico Appiani (Gruppo Bardelli) nei progetti europei di collaborazione informativa
Il Gruppo Bardelli è un punto di riferimento nel mondo della ceramica di alta gamma con i brand Ceramica Bardelli, Caramica Vogue e Appiani.
Gruppo Industriale italiano specializzato nella produzione e commercializzazione di piastrelle in gres porcellanato e mosaico in ceramica per architettura di interni ed esterni, è una consolidata realtà industriale Italiana di governance familiare che opera nel settore luxury delle piastrelle in ceramica. Tradizione, innovazione e design, uniti al meglio dell’artigianalità tipica del Made in Italy e ad una grande attenzione verso l’ambiente, rappresentano i pilastri fondamentali delle collezioni a marchio Ceramica Bardelli, Ceramica Vogue, Appiani.
Borghi d'Europa ha fortemente voluto la partecipazione del Gruppo alle iniziative del progetto di collaborazione con il Parlamento Europeo.
Quasi 150 anni di storia rendono Appiani uno dei brand più autorevoli e longevi del panorama ceramico italiano e internazionale. Interprete dell’eccellenza artigianale tipica del Made in Italy, le collezioni Appiani si contraddistinguono per il loro valore tecnico ed estetico, unico nel mondo del mosaico. Il mosaico ceramico Appiani, realizzato con la tecnica della monopressocottura, tecnologia unica a livello mondiale, si caratterizza per un elevato contenuto tecnico, estetico e funzionale che lo rendono il prodotto ideale per applicazioni indoor e outdoor, sia a livello residenziale che extra residenziale.
Nel Percorso Internazionale Borghi della Storia,Oderzo,Città Archeologica (Opitergium), è stata inserita nella rete internazionale. Proprio ad Oderzo il Gruppo Bardelli ha la sede del proprio stabilimento Appiani.
Uno dei temi al centro del Percorso I Borghi della Storia riguarda le Città e i Borghi di Fondazione. Il Villaggio Eden Appiani di Treviso è stato inserito nella rete e verrà 'letto' secondo le diverse chiavi di lettura dei Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa.
«Tutti, chi a piedi, chi in calesse, chi con il tram a cavallo – e poi elettrico – accorrevano festanti alla luminaria delle divagazioni serali del quartiere ribattezzato Eden: giuochi di bocce, pattinaggio, feste da ballo, cinematografo e proiezioni di fotografie a colori, concerti con strumenti misteriosi, stand di tiro al piccione, parco pei giuochi pirici, serate mondane aperte a tutti con il concorso di ministri o notabili delle capitali del Regno.»
(Gianluca Marino)
Il villaggio Eden è un quartiere di Treviso, situato tra le mura occidentali del centro storico e la località San Giuseppe.
Fu costruito all'inizio del Novecento dall'industriale Graziano Appiani con l'intenzione di realizzare un progetto urbanistico e sociale a favore dei moltissimi lavoratori che si trasferivano in città dalle campagne e dai paesi vicini per lavorare nella sua azienda, la Fabbrica laterizi e fornaci Sistema Privilegiato della Ditta Appiani e C..
Urbanisticamente l'iniziativa si prefigura come possibile sviluppo della città di Treviso verso ovest, tra le mura e l'antico centro di San Giuseppe, vicino al piccolo scalo ferroviario e stazione di Porta Cavour (l'antica Porta Santi Quaranta) sulla linea Treviso-Vicenza.
L'ambizioso progetto, finalizzato a dare concreta applicazione alle idee dell'economista e sociologo Giuseppe Toniolo, si concretizza in diverse decine di unità abitative per i dipendenti dell'Appiani, nell'Eden Teatro, in un caffè ristoratore, uno stand per il tiro al piccione e uno spaccio-distilleria, nonché nella linea 2 della rete tranviaria urbana.
Unità abitative
Nelle adiacenze della Fabbrica laterizi e fornaci Sistema Privilegiato della Ditta Appiani e C. vengono costruite due schiere di appartamenti su due piani, la prima costituita da 6 unità abitative e la seconda da 14 più piccole . Ogni casa è identificata dal proprio bel portoncino d'ingresso ed ha sul retro un piccolo orticello per una parziale autosufficienza alimentare delle famiglie.
Le decorazioni applicate alla facciata e degli interni (piastrelle bicrome in gres smaltato e altri elementi laterizi modulari) sono, ovviamente, produzione della fabbrica stessa. Piastrelle contornano le porte, formano zoccolature al piano terreno, fanno fascia tra i piani e sotto il cornicione. Elementi laterizi formano inoltre una ininterrotta balaustra sommitale con statue neoclassicheggianti in terracotta.
In testa alle due schiere, in una loggia, sono poste statue in terracotta che chiudono scenograficamente lo spazio tra la fabbrica, l'adiacente villa Appiani e le due villette di fronte.
Eden Teatro
Si è inoltre conservato ed è nuovamente funzionante l'Eden Teatro, pensato dal proprietario della Fabbrica laterizi e fornaci Sistema Privilegiato della Ditta Appiani e C. quale luogo di svago per i propri dipendenti.
Caffe Ristorante Eden
Con il Caffe Ristorante Eden Appiani ha cercato di fondere il luogo della tradizionale gita con spuntino "fuori porta" della borghesia cittadina, il ritrovo mondano del caffè concerto e il gioco popolare delle bocce, attorniato d tavoli da osteria. Nel giardino posto alle spalle del Ristorante venivano organizzati balli popolari, concerti all'aperto e spettacoli pirotecnici.
Completavano il villaggio uno stand per il tiro al piccione e uno spaccio-distilleria.
Una storia, tre generazioni
Il Gruppo Bardelli S.p.A., fino a fine 2021 Altaeco S.p.A., viene fondato nel 1962 a Bareggio e viene trasferito nel ’65 nella sede di Vittuone in provincia di Milano per poi consolidarsi e strutturarsi nelle sedi di Cerrione, in provincia di Biella e Oderzo, in provincia di Treviso.
La società attualmente conta circa 170 collaboratori tra la sede centrale e le due unità produttive. Le due unità produttive sono depositarie di una tradizione storica, di una competenza tecnica, di un know-how operativo e di una creatività estetica di primo piano.
Il Gruppo realizza sul mercato nazionale il 40% del fatturato, mentre i mercati internazionali rappresentano oltre il 60% del fatturato totale in oltre 70 Paesi del mondo.
1873
Fondazione Appiani
1962
Fondazione Ceramica Bardelli
1978
Fondazione Ceramica Vogue
L’arte di tramandare il proprio know-how tra le generazioni
La storia del Gruppo Bardelli e delle aziende che lo compongono parte da lontano. Ancora prima della nascita della casa madre, viene fondata nel 1873 la ditta Appiani a Treviso che nel 1910 avvia la produzione di piastrelle colorate fino a quando, dopo la Seconda guerra mondiale, propone sul mercato il famoso “Gres rosso”. Ma già nel 1939 era iniziata l’attività della Gabbianelli Ceramiche d’Arte a Milano, che vedrà nel 1968 la creazione del reparto di decoro a mano.
Nel 1962, Arnaldo Bardelli fonda la Ceramica Bardelli e solo tre anni dopo è in grado di costruire lo storico stabilimento di Vittuone.
Gli anni Settanta vedono una forte competizione sul mercato tra Appiani, Gabbianelli e Bardelli, mentre lo scenario si arricchisce ancora con la fondazione di Ceramica Vogue a Biella nel 1978.
Il 1982 vede l’ingresso in azienda dei tre figli di Arnaldo, la seconda generazione della famiglia. Seguono anni di profonda ristrutturazione del mercato e di accentuati cambiamenti di scenario, che portano a una nuova configurazione del Gruppo. Nel 1992 Bardelli acquisisce il Gruppo ICR (Appiani) e nel 1996 il gruppo Gabbianelli-Vogue e la fiorentina Vicano.
L’anno 2000 vede la conclusione di un processo di razionalizzazione produttiva a tre stabilimenti, mentre Bardelli spa diventa Gruppo Altaeco. È con una compagine profondamente rinnovata che il brand Ceramica Bardelli può festeggiare i primi cinquant’anni nel 2012 e proprio nel 2022 si festeggiano i 60 anni.
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Il 2015 vede l’ingresso in azienda della terza generazione Bardelli, preludio di nuove iniziative e di una nuova visione di Gruppo sempre con un forte richiamo alla storia e ai valori della famiglia.
Come affermò il nonno Arnaldo nel 1965 alla domanda:
“Perché da La Gres Ceramica l’hai chiamata Ceramica Bardelli?”
la sua risposta, in toni ironici e in dialetto milanese fu
“Me ciàm Bardelli e l’ho ciàmà Bardelli”
(Mi chiamo Bardelli e l’ho chiamata Bardelli)
Riscoprendo le parole di Arnaldo, nel 2020 la decisione di rinominare la società da Altaeco S.p.A. a Gruppo Bardelli S.p.A per rimarcare l’impegno costante della famiglia nella guida di un gruppo industriale fortemente consolidato dando spazio all’ingresso della terza generazione, la famiglia diventa così promotrice di innovazione e cambiamento per stare così al passo di un nuovo mercato moderno.
Oggi il Gruppo Bardelli S.p.a è una realtà imprenditoriale di riferimento nel mondo per la produzione di rivestimenti ceramici e mosaico ceramico.



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