Laura Panizutti nei progetti europei 2025-2026 - I temi dell'allargamento UE ai Paesi dei Balcani Occidentali e il contributo di soggetti culturalmente innovativi
Borghi d'Europa ha presentato in questi giorni di dicembre il programma 2025-26 de Il Cammino delle Identità, che conosce autorevoli conferme e novità mai banali.
Il progetto l'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per
la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), prevede un focus intenso sui temi dell'allargamento della UE ai Paesi dei Balcani.
I paesi candidati sono la Bosnia-Erzegovina, la Serbia, l’Albania, la Macedonia del Nord, il Montenegro, la Moldavia, l’Ucraina, la Georgia e la Turchia.
Concretamente, i paesi più vicini ad entrare nell’Unione europea sono quelli dei Balcani Occidentali, e in particolare l’Albania e il Montenegro. In questi anni hanno fatto molti sforzi per assorbire l’acquis communautaire. Tirana e Podgorica sperano di entrare tra il 2028 e il 2030.
Laura Panizutti, Consulente finanziario e patrimoniale, da anni accompagna i progetti di Borghi d'Europa, sia nel settore della finanza etica e sostenibile, che nei viaggi di conoscenza e valorizzaione dei territori europei.
" Ho aderito al progetto 2025-2026 perchè rilancia uno dei temi cardine del Patrocinio della IAI : l'allargamento
della UE ai Paesi dei Balcani Occidentali. "
La primadifficoltà, come annota ilSole24ore, riguarda l’assetto dell’Unione europea. I Ventisette hanno aperto la porta all’adesione di nuovi paesi, promettendo a sé stessi di riformare l’impianto istituzionale perché possa accogliere nuovi paesi membri senza ingrippare la macchina decisionale europea.
Per ora, la questione non sta facendo passi avanti. In cuor loro i Ventisette sono combattuti tra la paura di riaprire i Trattati e il timore di mettere in pericolo i delicati equilibri esistenti. Sul tavolo c’è il passaggio nel Consiglio dal voto all’unanimità a quello alla maggioranza. Il rischio è che le modifiche non abbiano luogo o avvengano in fretta, mettendo in dubbio la governance stessa dell’Unione.
La seconda difficoltà è relativa ai paesi candidati. Al di là dell’Albania e del Montenegro, gli altri paesi trascinano i piedi.
"Incredibilmente, la sensazione è che molti dirigenti della regione siano meno interessati ad aderire all’Unione di quanto gli stessi paesi membri siano desiderosi di accoglierli. La guerra in Ucraina, il nazionalismo imperante, e profonde divisioni nelle società locali non facilitano l’emergere di nuove forme di europeismo. "
Ecco perchè l'entusiasmo di soggetti privati, può portare nuova linfa alla causa dell'europeismo.

Commenti
Posta un commento