Natale nei Borghi a Milano - Percorsi nelle periferie milanesi : Municipio 2

Suggerisce Monica Guerci dalle pagine de Il Giorno : "Natale nei Borghi 2025. L’Associazione Antichi Borghi Milanesi, sostenuta dal Comune di Milano, propone un itinerario festivo che porta dentro chiese, santuari, abbazie, oratori e villaggi periferici inglobati nel tessuto urbano. Dal 13 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026 si accede a venti luoghi spesso ignorati, distribuiti nei nove Municipi, per restituire voce a un patrimonio artistico eterogeneo. "

Il Percorsoi Internazionale di Borghi d'Europa I Percorsi della Fede accompagna l'itinerario, con appunti e servizi puntuali.

Al Municipio2 la Chiesa di Santa Maria Rosa in Crescenzago, la Casa Berra e l'Oratorio di Santa Maria Maddalena in Precotto.

"La Chiesa di Santa Maria Rossa in Crescenzago, situata nel quartiere di Municipio 2 a Milano,  rappresenta un affascinante esempio di architettura romanica. Originariamente un'abbazia, la chiesa ospita opere preromaniche di grande valore. Restaurata accuratamente, mantiene un'atmosfera di tranquillità e spiritualità. Il campanile caratteristico scandisce le giornate del quartiere, mentre la chiesa stessa si presenta come luogo di ritrovo per la comunità locale. Inoltre, l'area circostante rievoca l'antica Milano con le sue tradizioni e la sua vita di paese, offrendo un'autentica esperienza storica e culturale ai visitatori."


Il cinquecentesco oratoirio campestre di S.Maria Maddalena a Precotto,fungeva da lazzareto.Custodisce significative  pitture del tardo XVIsecolo, restaurate nel 2015.




https://fondoambiente.it/luoghi/casa-berra-ex-convento-smrossa-poi-casa-di-dberra?ldc

CASA BERRA-L’edificio, che risale al XV secolo, ( ex convento di S.M.Rossa, casa di Domenico Berra,ed ora condominio) si compone di due distinti corpi che appartengono a due diversi periodi. Il primo, dopo l’ingresso, presenta un cortile quadrato con un doppio portico. Quello inferiore con colonne di pietra binate e quello superiore pilastrato. Uno stretto androne immette nell’edificio più antico, costituito da un altro portico a tre arcate ogivali con una continuazione della stessa identica misura, costruita a metà 800. Sulle colonne di pietra a sezione ottagonale, troviamo capitelli fogliati con scudi scolpiti con l’insegna araldica del leone rampante fra le lettere I e A. La soffittatura in legno è lavorata a specchi con cornice sagomata”. Sulle pareti dopo il recente restauro, sono emersi graffiti geometrici con buon disegno. Il fronte dell’edificio verso il cortile conserva due belle finestre ogivali con ornamentazione in cotto che ricordano molto da vicino quello dell’Ospedale Maggiore. Angelo Domenico Berra. Nel 1772 il cardinale Pozzobonelli, presi accordi con Clemente XIV e l’imperatrice d’Austria, Maria Teresa, soppresse la canonica di Santa Maria di Crescenzago che diviene semplice parrocchia. Nel corso del sec. XVIII e XIX, in seguito all’alienazione del convento, subì parecchie manomissioni, fino alla distruzione delle porzioni conventuali. Gran parte del complesso era stato acquistato da Angelo Domenico Berra, nato a Milano nella Contrada del Broletto nel 1771 da Francesco e da Antonia Pensa. Domenico Berra studiò legge, ma presto si dedicò alle analisi sugli allevamenti degli ovini e dei bovini, sulla produzione e i prezzi dei cereali. La sua maggiore opera, “Sui prati del basso milanese detti marcita”, è del 1822. Sua figlia Teresa, nata proprio nell’anno di acquisizione del convento, durante la dominazione austriaca simpatizzò per la Giovane Italia, aprendo la sua casa milanese ai patrioti. Partecipò alle 5 Giornate di Milano occupandosi dei feriti. E al ritorno degli austriaci riparò a Lugano, dove accolse Giuseppe Mazzini. Tornò a Milano nel 1851. Istituì la Fondazione Edoardo Kramer, asili d’infanzia e società di mutuo soccorso. Il condominio Casa Berra è aperto al pubblico. L’Associazione Culturale Casa Berra è delegata alla proposta di eventi e visite guidate. Grazie al progetto ARTE IN CONDOMINIO- sono presenti nel complesso architettonico otre 50 opere di arte contemporanea.

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