I Vitigni e i vini Autoctoni : Ca’ Biasi a Breganze, nel ricordo di Luigi Veronelli
“ Il vitigno autoctono è una particolare varietà di vite utilizzata per la produzione di vino, coltivato e diffuso nella stessa zona storica di origine del vitigno stesso, trattasi quindi di un vitigno non trapiantato da altre aree.”
Nota era la predilezione di Luigi Veronelli per questi vitigni.
Ogni vitigno autoctono presenta una sua caratteristica e distintiva forma e colore del grappolo, del chicco e delle foglie e conferisce al vino, da esso ottenuto, alcune caratteristiche organolettiche ben precise e tipiche.
La coltivazione e la difesa dei vitigni autoctoni, ed anche la riscoperta di vitigni quasi scomparsi dal panorama agricolo, viene intrapresa nell'ambito dello sviluppo dell'industria enologica verso la creazione di prodotti di qualità, a denominazione locale, in grado di contenere l'importazione di vini provenienti da altre regioni o aree del mondo ed anche a contrastare, se possibile, la commercializzazione dei vini a basso costo e privi di specifiche proprietà organolettiche.
In Italia sono circa 350 i vitigni autoctoni registrati ufficialmente, e tutte le principali regioni agricole italiane con produzione vinicola hanno un elenco di vitigni autoctoni locali.
Molti vitigni autoctoni italiani con una presenza significativa sul mercato mantengono la coincidenza tra nome del vitigno e nome del vino — tra i quali Nero d’Avola, Primitivo, Aglianico, Fiano, Greco, Verdicchio, Vermentino, Friulano, Cannonau, Montepulciano, Sangiovese, Lambrusco, Sagrantino, Raboso, Ribolla Gialla, Picolit, Trebbiano, Teroldego, Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Refosco dal Peduncolo Rosso, Corvina, Lagrein, Albana, Grechetto, Negroamaro, Gaglioppo, Zibibbo e altri ancora. Non essendo associati in modo univoco a una denominazione geografica protetta, tali nomi identificano esclusivamente la varietà botanica: di conseguenza, questi vitigni possono essere coltivati, vinificati e commercializzati con la stessa denominazione in qualunque parte del mondo, senza garantire un’esclusiva territoriale legata alla loro area di origine.
Nella maggior parte dei casi, la notorietà di questi nomi deriva principalmente dai vini che li utilizzano, i quali beneficiano dell’apporto congiunto di fattori quali il territorio, le pratiche agronomiche, le tecniche enologiche, la reputazione delle denominazioni di origine, la storia produttiva locale e le strategie di mercato adottate nei singoli distretti vitivinicoli.
I vini autoctoni di Ca’ Biasi a Breganze
Borghi d’Europa aveva realizzato un incontro multimediale presso Ca’ Biasi, l’azienda agricola di Breganze (VI), per conoscere e valorizzare i vini autoctoni del Territorio.
https://blog.giallozafferano.it/lupatin/eurovinum-la-famiglia-dalla-valle-con-i-vini-di-ca-biasi-in-europa/
https://iborghipervivere.blogspot.com/2023/03/eurovinum-la-famiglia-dalla-valle-con-i.html
https://specialeitaliadelgusto.blogspot.com/2023/03/eurovinum-la-famiglia-dalla-valle-con-i.html
https://comunicareperesistere.blogspot.com/2023/03/eurovinum-la-famiglia-dalla-valle-con-i.html
In occasione di Veronelliana, la manifestazione per ricordare Luigi Veronelli, Borghi d’Europa ha scelto un gruppo ristretto di Aziende da inserire nel Percorso dei Vini Autoctoni dedicato al Maestro.
Innocente Dalla Valle propone tre vini :
Vespaiolo Ca' Biasi
Vino prodotto da 100% uva Vespaiola, detta anche "Bresparola", vitigno autoctono di Breganze,
presente nel territorio da circa 500 anni.
Si presenta di un colore giallo paglierino e di buona persistenza con riflessi verdi.
Si avvertono fragranze di biancospino ed intriganti profumi di ginestra ed agrumi. Al gusto si presenta caldo con buona acidità, equilibrato, morbido e piacevolmente fresco con carattere minerale, vulcanico e un finale tenace e voluminoso.
Da accompagnare con i piatti della cucina tradizionale come Baccalà alla Vicentina o asparagi di Bassano.
Da degustare giovane a temperatura tra i 10°C e i 12°C.
Gradazione alcolica: 12,5%
Torcolato Ca' Biasi
Prodotto da 100% uva Vespaiola con scelta vendemmiale dei migliori grappoli, messi in cassette e picai nei fruttai della vecchia casa colonica.
Il periodo prima dell'imbottigliamento, viene affinato in legno per circa 6 - 7 mesi.
Si presenta di colore giallo oro intenso con profumo di miele, albicocca, fichi secchi e sentori di fiori d'acacia.
In bocca sensazione di dolce non dolce che lascia il palato molto soddisfatto.
Vino da meditazione, che si può accompagnare a fine pasto con pasticceria secca oppure formaggi erborinati.
Da servire a una temperatura di 10°C.
Gradazione alcolica: 14,0%
Groppello Ca' Biasi
Che neffun per anche ha tocco
al color, io non m'inganno,
egli è un vino prezioso
e mi credo,
sia di quello
Buon Groppello!
(Tratto dal Roccolo di Tirambo di A. Acanti)
II Groppello è una vecchia varietà di vino presente a Breganze.
Di un colore rosso rubino con profumo complesso che richiama la vinosità varietale. In bocca si presenta austero con tannini, deciso, tannico. Da abbinare a bolliti. Temperatura consigliata a 18 C°.
Gradazione alcolica: 12,5%






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