Il Cammino delle Identità 2025-26 – Il Percorso del gusto sulle carni a Candiana e Terrassa Padovana – L'Osteria da Guido e Ossari Carni srl
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno visitato il borgo di Candiana,nella Bassa Padovana, per conoscere il Borgo Littorio ( Percorso Borghi e Città di Fondazione),il Duomo di San Michele (Percorsi della Fede) e costruire un itinerario del gusto.
Quando vengono realizzati questi interventi, vi è sempre,collateralmente, una visita del
gusto, per segnalare luoghi e storie del previlegio.
Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa, ha voluto realizzare una sosta
all'Osteria da Guido (pizzeria e ristorante), dove Nicola rinnova da diversi anni una cucina
di gusto.
I giornalisti di Borghi d'Europa hanno deciso di incontrarsi alla Osteria da Guido per celebrare uno dei piatti di tradizione di Padova in Cucina : la straecca di manzo.
"Straecca ; fettina di carne di cavallo o di manzo, è ricavata dal diaframma la si può cucinare in vari modi, la più conosciuta è alla griglia...Le straecche vengo usate anche per preparare involtini o straccetti. La carne rimane tenera ed è una carne ricca di sapore. La fettina di diaframma è una carne economica, un taglio povero non molto conosciuta ma dovete provarla proprio per il sapore e per la morbidezza dovuta anche dal grasso intramuscolare. "
Nicola ci racconta : " Tutta la carne che utilizziamo in cucina è il frutto della collaborazione con Ossari Carni, di Terrassa Padovana."
L'Azienda è specializzata nella lavorazione e fornitura di carne e salumi, carni e pollame freschi e ovini - carne da macello.
"Per servire in tavola un prodotto di alto profilo qualitativo, l’intera filiera deve funzionare come un orologio", osserva Nicola dell'Osteria da Guido.
L'eccellenza dei prodotti Ossari viene ricercata ogni giorno attraverso continui investimenti in tecnologia e un’assidua attività di miglioramento dei processi interni, garantita da una produzione che è seguita e curata in ogni fase: dalla macellazione , alla lavorazione e al confezionamento delle carni, fino alla consegna del prodotto finito. L’intero ciclo produttivo viene svolto internamente e l'operatività è garantita da rigorose certificazioni .
La sede produttiva è caratterizzata da una applicazione precisa delle normative in materia di sicurezza alimentare e di rispetto del benessere animale, nonché da elevati standard qualitativi.
Le condizioni fondamentali per ottenere prodotti che mantengano a lungo le caratteristiche qualitative, organolettiche e nutrizionali originarie sono garantite da un processo di lavorazione eseguito in un ambiente a temperatura controllata, nonché da accorgimenti sempre più attenti nella scelta e nel controllo delle materie prime.
Questa, in sintesi, la realtà e la filosofia di Ossari Carni srl.
Nel corso del 2026 numerose saranno le occasioni per degustare ricette interpretate
con le proposte dell'azienda di Terrassa Padovana.
Così va bene !
Note informative
Terrassa Padovana (Terasa in veneto) è un comune italiano di 2 700 abitanti della provincia di Padova in Veneto.
Fino al 1867 era denominata semplicemente "Terrassa". Terrassa Padovana, il toponimo antico, la indica come una località chiamata Terra Arsa che significa probabilmente "disboscata con azione rapida e violenta dal fuoco". Il primo documento certo, datato 3 novembre 1097 parla di una donazione con la quale un certo Cono da Calaone cede al monastero di San Michele a Candiana, un territorio boscoso circondato da paludi e denominato appunto Terra Arsa. La frazione di Arzercavalli viene citata in un primo documento noto in data 25 ottobre 1165 in occasione di passaggi di proprietà, con il nome di "Arzer De Cavallis", ma la località era conosciuta molto prima anche per la presenza di un canale navigabile e con possibilità di traino delle barche da cavalli sugli argini (vedi via Navegauro). Successivamente il territorio di Terrassa vede come protagonisti i signori Bragadin, nobili veneziani, mentre Arzercavalli che conservò il nome originario di Arzer De Cavallis almeno fino alla fine dell'Ottocento, subì l'influenza benefica dei benedettini della vicina Candiana.

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