Il Cammino delle Identità 2026 – Laura Panizutti accompagna i primi due Percorsi sui temi del gusto a Conegliano e dintorni
Le due prime iniziative di Borghi d'Europa nella Sinistra Piave per il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI), nel 2026 sono state pensate nel solco dei Percorsi Internazionali.
Presentati a Milano, presso la sede del Parlamento Europeo, nel 2019, gli itinerari sulla filiera agroalimentare europea e sui grandi temi culturali conoscono una valorizzazione grazie anche alla Presidenza di turno italiana della IAI.
Ambedue le iniziative sono sostenute da Laura Panozutti, Consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano, impegnata da molti anni sul versante dei progetti europei.
" La prima iniziativa riguarda i Percorsi della Fede. Riprendendo i rigorosi appunti storici dello studioso e ricercatore prof. Pierangelo Passolunghi, Borghi d'Europa ha organizzato un focus sul Monastero Ospedale di Santa Maria di Piave."
Il "Monastero Ospedale di Santa Maria di Piave" era un'antica istituzione cistercense, nata come ospedale-monastero medievale nell'attuale provincia di Treviso, prima presso l'omonima frazione di Mareno di Piave (a Talpone) e poi spostata a Lovadina di Spresiano, diventando un importante luogo di accoglienza per pellegrini, fino alla sua distruzione per un'esondazione nel '400, mentre oggi restano vestigia legate alla storia locale e a siti come l'Abbazia di Santa Maria di Follina.
Oltre al percorso storico, verrà realizzato anche un Percorso del Gusto.
La seconda iniziativa riguarda invece il Percorso Internazionale Borghi della Storia. I giornalisti avevano scelto il borgo di Ogliano come Borgo del Gusto.
La
storia di Conegliano
La zona, posta a metà strada tra la
montagna e la pianura e punto di passaggio per raggiungere il Friuli,
fu da sempre un sito strategico. Attorno al X
secolo fu
eretta una fortezza controllata dai vescovi
di Belluno,
ma di probabili origini romane. Lo stesso toponimo sembra derivare
dal latino cuniculus indicante i passaggi sotterranei del
castello.
Conegliano "nacque" però nel XII
secolo,
quando un gruppo di famiglie nobili si organizzò creando un governo
di tipo comunale attorno alla bastia, con la conseguente formazione
di un borgo. Il Castello
di Conegliano rimase
sempre il centro del potere, sia civile (con la sede della
podesteria) che religioso (con la collegiata di San Leonardo). Le
attività artigianali ed agricole furono incentivate dalla fondazione
di numerosi monasteri: Santa Maria in Mater Domini (1231),
il convento dei Padri Umiliati di San Polo (1316),
Sant'Antonio, San Francesco dei Frati Minori (1231),
per non parlare degli ospizi e delle congregazioni di laici.
Con
il sanguinoso assalto del 1153,
Conegliano fu però subito sottomessa al comune di Treviso che
ne potenziò le difese, ricostruendo il castello, vista la posizione
chiave verso il Friuli con
i domini del Patriarcato
di Aquileia.
La cittadina seguì le sorti della Marca e
passò agli Ezzelini e
agli Scaligeri,
che la munirono di nuove fortificazioni. Anche con la Repubblica
di Venezia,
a cui Treviso passò nel 1337,
e la breve parentesi dei Carraresi (1384-1388)
l'opera fu continuata e venne innalzata una cinta muraria che
racchiudesse il borgo. I lavori di fortificazione e di ampliamento si
protrassero anche nei secoli successivi, nonostante il rovinoso
attacco degli Ungari del 1411.
Il paese si abbellì anche di palazzi signorili e istituzionali ma la
decadenza si fece sentire già dopo la guerra
della Lega di Cambrai.
Nel
Settecento il castello, già da tempo in rovina, fu in gran parte
demolito per fornire materiale di recupero utile alle nuove
costruzioni, tra cui il Palazzo Comunale (1744).
Come
tutto il Veneto, la città passò a Napoleone e
infine agli Austriaci che
ne svilupparono l'economia e le infrastrutture. Con la costruzione
della Strada Maestra d'Italia e della ferrovia (1858)
il centro vitale del paese si spostò più a sud, attorno alla
stazione. Nel 1866 passò
con tutto il Veneto al Regno
d'Italia.
Nel 1917,
dopo la Disfatta
di Caporetto,
Conegliano fu occupata dagli Imperi
Centrali e
subì notevoli danni. La città riuscì successivamente a
risollevarsi grazie alle ferventi attività economiche (prodotti
caseari, vinicoli, officine meccaniche ecc.).
La realizzazione di un Percorso del Gusto a Conegliano parte,appunto, dalla zona collinare di Ogliano e Costa, con i commenti (attivi!), di Laura Panizutti.
Un
viaggio del buon e bello vivere che si preannuncia denso di
significati.
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