Programma della Presidenza italiana dell’Iniziativa AdriaticoIonica (IAI) e della Strategia UE per la Regione Adriatica e Ionica (EUSAIR) giugno 2026 – maggio 2027

 

Si tiene a Roma il 28 luglio a cura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), l’incontro con la stampa, per presentare il Programma della Presidenza Italiana dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) e della Strategia UE per la Regione Adriatica e Ionica(EUSAIR), giugno 2026-maggio 2027.



La Presidenza italiana dell’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) e della Strategia UE per la Regione Adriatica e Ionica (EUSAIR) per il periodo 2026–2027 si fonda su un forte impegno per il rilancio della cooperazione regionale e del processo d'integrazione europea nell’area. L'Italia assume la Presidenza in un momento decisivo per la macro-regione adriatico-ionica, segnato da profonde trasformazioni geopolitiche, un cambiamento climatico accelerato, crescenti pressioni sugli ecosistemi, sulla qualità ambientale e sulla resilienza dei territori disparità socio-economiche e un rinnovato slancio per l’allargamento dell'Unione verso i Balcani occidentali.


In questo contesto, l'Italia intende EUSAIR come una infrastruttura strategica per la stabilità e la

connettività, capace di tradurre i valori e le politiche dell’Unione europea in benefici tangibili per i

cittadini, i territori in cui vivono e le generazioni future. La Presidenza rafforzerà EUSAIR come ponte tra gli Stati membri dell'Unione e i paesi candidati, rafforzando la fiducia reciproca e la responsabilità condivisa. Filo conduttore delle attività di Presidenza sarà la promozione della coesione territoriale come metodo di lavoro, come strumento trasversale per facilitare l’integrazione dei territori, migliorare l’accessibilità alle reti dei trasporti e dell’energia, ridurre le diseguaglianze ed innescare processi di convergenza, sostenere la competitività per lo sviluppo regionale, attraverso la combinazione tra fonti di finanziamento per superare la frammentazione degli interventi a sostegno di progetti integrati (sinergia tra fonti di finanziamento - embedding).

La Presidenza italiana intende concentrare la propria azione su un numero limitato di priorità operative, selezionate per rafforzare la capacità attuativa di EUSAIR e il suo contributo alla convergenza europea dell’area adriatico-ionica. In tale quadro, la Presidenza orienterà il proprio programma verso direttrici prioritarie, tra loro strettamente connesse, con un approccio volto a favorire risultati concreti, maggiore coordinamento tra i livelli di governo e una più efficace valorizzazione delle opportunità di cooperazione e di finanziamento.



L’attività di comunicazione


L’attività di comunicazione sarà considerata parte integrante dell’azione di Presidenza e componente trasversale a tutte le priorità del programma. Essa sarà orientata a rafforzare la leggibilità politica delle iniziative, il loro radicamento nei territori e la sostenibilità nel tempo dei risultati conseguiti.

Il programma di Presidenza è pertanto inteso come un documento di lavoro dinamico, suscettibile di essere progressivamente arricchito e precisato alla luce degli avanzamenti della governance EUSAIR, dei contributi provenienti dai partner e degli sviluppi delle progettualità e iniziative in corso.


I principi guida del programma


Nell’attuazione del programma, la Presidenza sarà guidata dai seguenti principi:

coerenza e selettività, orientando l’azione della Presidenza verso un numero limitato di priorità e

ambiti di intervento, al fine di rafforzarne la leggibilità politica, la capacità attuativa e il valore

aggiunto macro-regionale;

coordinamento multilivello e integrazione territoriale, promuovendo il raccordo tra livello

politico, tecnico e territoriale, nonché la valorizzazione delle complementarità tra territori,

strumenti e attori della cooperazione;

capacità attuativa e valorizzazione delle opportunità, favorendo una più efficace connessione tra

priorità strategiche, iniziative progettuali, strumenti di cooperazione e possibili fonti di

finanziamento;

comunicazione e visibilità, intese come componenti trasversali dell’azione di Presidenza,

essenziali per rafforzare l’impatto delle iniziative, la loro riconoscibilità istituzionale e la

sostenibilità nel tempo dei risultati conseguiti.


PRIORITÀ DELLA PRESIDENZA ITALIANA


Le priorità della Presidenza saranno perseguite assumendo la coesione territoriale quale criterio

trasversale di orientamento dell’azione.


Priorità 1 : Integrazione europea e capacità amministrativa regionale

Il rafforzamento di EUSAR quale piattaforma macro-regionale a sostegno dell’integrazione europea dei Paesi candidati all’UE e della cooperazione regionale ; la valorizzazione del contributo delle regioni di confine,grazie anche ai Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT).


Priorità 2 : Connettività, sicurezza e integrazione dei territori

Con la Presidenza italiana si intende rafforzare la dimensione attuativa di EUSAIR attraverso un

approccio più integrato alla connettività dell’area, riconoscendone il valore strategico per la coesione territoriale, la competitività e la stabilità dell’area adriatico-ionica, come ad esempio il rafforzamento del sistema dei porti e interporti, unitamente allo sviluppo di azioni strategiche di intermodalità per collegare aree interne e costiere. In tale prospettiva, la connettività sarà intesa non solo come sviluppo infrastrutturale, ma come leva per una più efficace integrazione funzionale tra territori, per la riduzione dei divari di accessibilità e per il rafforzamento della cooperazione tra Stati membri e Paesi partner.


In questo quadro, si intende dedicare particolare attenzione quale ambito al settore del sistema

intermodale marittimo e terrestre delle infrastrutture dei trasporti per passeggeri e merci essenziale per promuovere sviluppo economico, integrazione regionale e scelte coerenti con gli obiettivi della transizione sostenibile.


Le politiche e i programmi energetici , sono componenti centrali della cooperazione EUSAIR.



Priorità 3 - Coesione sociale culturale e demografica


La Presidenza promuove una visione della coesione sociale capace di coniugare pari opportunità, partecipazione attiva e riconoscimento delle specificità locali, come elementi qualificanti della cooperazione macro-regionale. Tale visione si fonda su una concezione ampia di sviluppo umano e sociale, nella quale le dimensioni economiche, culturali e comunitarie si rafforzano reciprocamente, senza dimenticare gli aspetti di sostenibilità ambientale, legati alla resilienza dei territori rispetto ai fenomeni di siccità e inondazioni.

In tale contesto, il rafforzamento della coesione sociale passa attraverso il contrasto ai fenomeni di spopolamento e brain drain come obiettivi tra loro strettamente interconnessi. Questo obiettivo richiede l’adozione di un approccio integrato fondato sul coinvolgimento attivo delle giovani generazioni, sul rafforzamento dell’attrattività dei territori, la creazione di legami stabili tra territori e comunità anche attraverso l’ampliamento delle opportunità formative (es la cooperazione nei settori della cultura, dell’università, della ricerca e della formazione avanzata anche attraverso l’attivazione di sportelli EUSAIR regionali) e più in generale delle condizioni che rendano concretamente praticabile il right to stay, la resilienza, soprattutto nei contesti territoriali più fragili, anche dal punto di vista ambientale.

Saranno sostenute le attività in essere nell’ambito del Pilastro 5 quali la messa a punto di un sistema di monitoraggio nell’ambito del social score board europeo, l’analisi dei fabbisogni formativi, unitamente alla definizione del repertorio delle professioni EUSAIR e la realizzazione di un repertorio delle buone pratiche di Innovazione sociale.


Priorità 4 - Rafforzare le catene del valore e la rete delle PMI per la coesione territoriale


La Presidenza dedicherà particolare attenzione al ruolo delle PMI, riconosciute come attori centrali per la produttività, l’occupazione e la vitalità economica dei territori. Sarà pertanto promossa una maggiore integrazione tra politiche per l’innovazione, strumenti di cooperazione e opportunità di investimento, al fine di rafforzare la capacità delle imprese di partecipare a reti, partenariati e filiere di valore a dimensione macro-regionale.

Le piccole e medie imprese rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese dell'UE e svolgono un ruolo cruciale nella diffusione della produttività, nella capacità di esportazione e nell'occupazione locale. Le Strategie di Specializzazione Intelligente (S3) rappresentano uno strumento chiave per promuovere la competitività delle imprese guidata dall'innovazione, la convergenza regionale e la coesione territoriale nell'area adriatico-ionica.


Ambiti di intervento

Le S3 focalizzate sui temi dell’economia blu rappresentano un’opportunità di collegare nuovi ecosistemi e cluster di innovazione tecnologici e rafforzare la cooperazione delle PMI. In questo quadro, il supporto dell’intelligenza artificiale rappresenta un acceleratore trasversale, in grado di sostenere il processo di Scoperta Imprenditoriale della S3, migliorare l’analisi dei dati territoriali e di mercato, e promuovere l’innovazione delle PMI attraverso soluzioni applicative scalabili e cooperative.

L’esperienza dello Strumento Interregionale di Investimenti in Innovazione (I3) e delle Piattaforme

Tematiche S3 offre opportunità per il matchmaking interregionale e la costruzione di reti di PMI, cluster e catene del valore condivise.

Altro ambito d’interesse sarà il rafforzamento delle competenze, con particolare attenzione alle blue skills e al relativo Pact for Blue Skills, in coerenza con la nuova Agenda Europea delle Competenze (2020), sostenendo upskilling (aggiornamento) e reskilling (riqualificazione) della forza lavoro ed enfatizzando il

ruolo dei partenariati pubblico-privati a livello regionale e su larga scala, per garantire risposte più efficaci e coordinate alle sfide che la regione si trova ad affrontare rispetto a evoluzione tecnologica, cambiamento climatico e carenza di manodopera specializzata in tale settore.



Borghi d’Europa accompagnerà l’anno di Presidenza Italiana :

- collaborando alla diffusione delle notizie a livello europeo ;

- partecipando alle campagne di comunicazione ;

- inserendo le storie della Presidenza Italiana nelle iniziative sulla sostenibilità

- orientando un calendario ispirato alle Priorià della Presidenza Italiana.



Calendario fino al 30 settembre


28 luglio (Roma) , Incontro con la stampa (MAECI)


luglio-agosto : Campagna di comunicazione sugli Obiettivi della Presidenza

Italiana ( Ufficio Stampa Nazionale Borghi d’Europa),

su scala locale regionale nazionale ed europea.


1 e 2 settembre : Sinistra Piave (Conegliano,Oderzo,Terre del Piave)

Storia cultura ed esperienze nei Percorsi Internazionali di Borghi d’Europa


9/10 settembre,Ancona

Trasformazioni geopolitiche, catene di approvvigionamento e

resilienza regionale nella Regione adriatico-ionica e nei Balcani

occidentali


REGIONE MARCHE

Università Politecnica delle Marche (UNIVPM) e

Università di Benja Luka


15-16-17 settembre Izola (Slovenia)

Strategie macroregionali in azione: cosa diventa possibile

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