Eurovinum - I vini della Casa Vinicola D'Angelo nei progetti europei - Il Vulture
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa, nel quadro del Percorso Internazionale Eurovinum(Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la coperazione regionale nella regione adriatico ionica), hanno incontrato i vini della Casa Vinicola d'Angelo, di Rionero in Vulture (Potenza).
Il tema dell'incontro 'I Vini Vulcanici', posto al centro di un itinerario di conoscenza e valorizzazione de 'Il Cammino delle Identità', in occasione del turno di Presidenza italiano alla IAI fino a tarda primavera del 2027.
"L’azienda D’Angelo – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa-, rappresenta, da quasi un secolo, uno dei simboli della storia dell’Aglianico del Vulture. Un viaggio nel mondo del vino che attraversa quattro generazioni della famiglia D’Angelo, fino ad arrivare a Erminia e Rocco, attuali titolari del marchio.
L’azienda è situata nella zona più classica di produzione dell’Aglianico del Vulture, vino sempre più apprezzato nel panorama italiano e diventato oramai un simbolo del Made in Basilicata.
Le parole chiave che motivano le scelte dei giornalisti sono : storia, passione, competenza e
serietà.
Ne parliamo con Erminia D'Angelo.
"L’Aglianico del Vulture è un vino DOC della regione Basilicata ottenuto da uve del vitigno Aglianico coltivate nell’area del Vulture.
Il terroir unico di questo territorio, grazie alla presenza del Monte Vulture, vulcano spento da migliaia di anni, conferisce al vino una mineralità tipica in cui acidità e sapidità si esaltano a vicenda donando alle papille gustative uno stimolo lungo e profondo. Nasce così un vino dal gusto ricco ed equilibrato, dal carattere forte e deciso e dalle notevoli capacità di invecchiamento. "
I giornalisti di Borghi d'Europa degusteraano i vini di Casa D'Angelo : le Selezioni
(Vini giovani dalla forte pesonalità) , i Classici di Famiglia, I Cru
( strutturalmente decisi, intensi nel gusto), Le Bollicine
(Vini Spumanti frizzanti e fruttati).
Si stratta di un viaggio del buon e bello vivere destinato ad ‘informare chi informa’ e che comprende Territori meno conosciuti, che vengono visitati in incognito dai giornalisti della rete,
secondo la lectio di Luigi Veronelli.
A giugno 2025 la IAI ha celebrato i 25 anni della propria nascita. A giugno del 2026 è iniziato il turno di Presidenza italiana della IAI, che si concluderà nel 2027. Nel 2028 Ancona, sede del Segretariato Internazionale, sarà Capitale Italiana della Cultura.
Un continuum di eventi istituzionali che Borghi d’Europa accompagnerà settimana per settimana, contribuendo a realizzare una rete di temi e rapporti fra i Territori di dieci Paesi Europei.
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