Dossier Internazionale - San Felice del Molise: storia, tradizione e sapori dall’ anima slava nel cuore del Molise

 


Tra le colline dolci e i panorami che guardano verso l’Adriatico, sorge il borgo di San Felice del Molise (conosciuto anche come Filič nella parlata slavo-molisana), una piccola gemma nel panorama dei borghi italiani, che custodisce una storia unica e una cultura enogastronomica autentica. Situato nella provincia di Campobasso, questo paese medievale emerge maestoso su un colle isolato, offrendo scorci suggestivi e un patrimonio culturale che riflette secoli di contaminazioni e tradizioni sopravvissute fino ai giorni nostri; infatti è uno dei centri molisani che custodiscono ancora oggi tracce vive della cultura croata presente nella regione. Le origini di questa comunità risalgono a ondate di profughi balcanici giunti tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, in fuga dall’avanzata ottomana. Qui trovarono rifugio, si integrarono gradualmente e mantennero la lingua e molte tradizioni della loro terra d’origine.

Nonostante le dimensioni ridotte, il borgo conserva testimonianze storiche importanti: dalla Cappella Normanica di San Felice alla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, fino alla Chiesa Madonna del Castello, tutti luoghi che raccontano le radici antiche di una comunità che ha saputo preservare la propria identità nel corso dei secoli.



Nel cuore di San Felice del Molise pulsa anche una tradizione enogastronomica fortemente radicata nella cultura contadina locale. Qui, i prodotti nascono dalla terra: olio extravergine d’oliva, legumi come la cicerchia, carni allevate nelle colline circostanti e, soprattutto, vini autoctoni che esprimono l’eleganza rustica del territorio molisano; ricordiamo le denominazioni DOC e IGT più rappresentative del Molise, come il Biferno DOC, la Tintilia del Molise DOC .

  • Biferno DOC, rosso o rosato, è un vino di struttura, perfetto con piatti di carne o salumi.

  • Tintilia del Molise, vino rosso storico della regione, offre note di frutti rossi e spezie, ideale con piatti robusti e formaggi stagionati.

  • Molise DOC bianco o rosso, più versatile, accompagna piatti semplici e pietanze tradizionali.

La presenza di aziende vinicole locali come la Cantine Cipressi testimonia la vitalità di questa tradizione e offre ai visitatori la possibilità di scoprire vini autentici e figli del territorio.

Per valorizzare questi vini la cosa migliore è accoppiarli con le specialità gastronomiche del territorio tra cui non possiamo dimenticare Un classico della cucina molisana, semplice ma ricco di gusto.

Cavatelli con sugo di carne e formaggio

Ingredienti

  • 400 g di cavatelli

  • 300 g di carne di manzo e maiale macinata

  • 1 cipolla piccola, sedano, carota

  • Passata di pomodoro

  • Olio extravergine d’oliva

  • Pecorino o cacioricotta grattugiato

  • Sale e pepe

Preparazione

  1. Soffriggi cipolla, sedano e carota in olio.

  2. Aggiungi la carne e rosola.

  3. Unisci la passata di pomodoro, sala e lascia cuocere lentamente.

  4. Cuoci i cavatelli e condiscili con il sugo di carne.

  5. Completa con una generosa spolverata di formaggio.

Abbinamento vino: un bicchiere di Biferno rosso DOC accompagna splendidamente questo piatto ricco e aromatico. Ma anche un semplice abbinamento con Insaccati locali con bruschetta di pane casereccio è ideale.

La tradizione della norcineria locale è forte: salsicce, capocollo, ventricina e salumi vari rappresentano sapori antichi. Serviti con pane casereccio e un filo di olio extravergine locale, diventano un antipasto perfetto. Perfetto anche l’Abbinamento con vino: Tintilia del Molise DOC che,con i suoi tannini morbidi, bilancia la ricchezza dei salumi.

Altra ricetta tipica è: Cicerchia in umido

Legume storico della regione, la cicerchia si presta ad una preparazione semplice ma nutriente.

Ingredienti

  • 250 g di cicerchia

  • 1 spicchio d’aglio

  • Olio d’oliva

  • Rosmarino

  • Sale e pepe

Preparazione

  1. Metti in ammollo la cicerchia per diverse ore.

  2. Rosola aglio e rosmarino in olio, aggiungi la cicerchia e copri d’acqua.

  3. Cuoci fino a quando diventa cremosa, aggiusta di sale.

Abbinamento vino: un Molise bianco DOC fresco, per equilibrarne la consistenza rustica.Infine ricordiamo che eventi come il tour enogastronomico “Borgo diVino” ,che celebra vini e prodotti locali nelle piazze dei borghi italiani — mostrano come San Felice del Molise e l’intero Molise stiano emergendo come destinazioni per gli amanti del vino e della cucina autentica. Insomma possiamo senz’altro affermare che San Felice del Molise è molto più di un borgo da cartolina. È un luogo dove storia, cultura slava e italianità si intrecciano in un’esperienza unica, e dove la cucina tradizionale e i vini autoctoni raccontano la terra e la sua gente. Chi visita questo angolo del Molise non trova solo bellezza paesaggistica, ma sapori genuini, antiche tecniche produttive e una gastronomia che parla di radici e passione.

Gianluigi Pagano



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